Lucia Goracci e le donne nere

Cosa c’è di meglio di qualche donna vestita da capo a piedi di nero per rinforzare i pregiudizi degli italiani sulla Turchia? Autrice dell’ennesima manipolazione è Lucia Goracci di Rainews24, che nei giorni scorsi ha avuto il privilegio di poter intervistare il presidente Erdoğan. Dico: ma perché le autorità turche offrono questa possibilità a persone che – oltre ad avere una conoscenza superficiale del tema – si comportano in modo poco professionale, vogliono a tutti i costi offrire un’immagine negativa – nera! – della Turchia? Questo è masochismo!

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DonnenereIl servizio in questione – Turchia a una luce sola (in che senso? mah…) – è una presentazione della manifestazione di domenica a Yenikapı, a cui hanno partecipato quasi tutti i leader politici turchi. Il punto è: ma tra la milionata di donne presenti, perché ha scelto di mostrare quelle in niqab che provengono da Iskenderun/Alassandretta (Iskenderun, non Iskender: Iskender è un nome di persona, Alessandro)? Perché tra l’altro non ha specificato “Iskender[un], AL CONFINE CON LA SIRIA”? Pur attraverso una scelta tendenziosa e manipolatoria – sono pochissime le donne turche che si vestono in quel modo – sarebbe bastato comunque poco per informare in modo preciso e onesto. Invece no, meglio far credere che la Turchia è un paese in preda alla cosiddetta “islamizzazione” 🙂

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Ed evito di commentare le normali contromisure adottate dopo il golpe spacciate per chissà quale massacro dello stato di diritto. Come ho scritto in altre occasioni, siamo tornati alla piena normalità: lo stato di emergenza riguarda solo chi è implicato nel golpe e nelle altre attività eversive del movimento che lo ha organizzato (sì, con qualche problema e fastidio per i funzionari pubblici).

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