Mamma la pizza! Mamma il caffè! (turchi)

AVVISO: questo post è ormai datato, è stato scritto da una persona che si occupava del blog in precedenza; chi lo gestisce oggi non ne condivide l’impostazione. Per contattarmi: giuse.mancini@gmail.com

Dire pizza è un po’ come dire caffè…sappiamo dove si trovano gli esemplari migliori: in Italia, non ci sono dubbi a riguardo! Sul caffè mi baso più che altro sul criterio del profumo, dato che non lo bevo, non mi piace! Ebbene sì…sacrilegio, abominio, anatema! Un’italiana che non beve caffé! E’ così, ahimè, non mi è mai piaciuto. Ogni tanto butto giù un decaffeinato tappandomi il naso…in genere quando me lo offrono in una situazione in cui proprio non posso dire di no. Ma se posso, lo evito! Anche perché, non essendo abituata a prenderlo, poi non dormo per due giorni.

Qui in Turchia c’è il caffè turco, che non assomiglia per nulla all’espresso! Anzitutto, non esce dalle macchinette, ma si prepara a mano, versando il caffè, l’acqua e lo zucchero in un bricco di ottone, il caratteristico ibrik. Un utensile davvero molto carino! Si porta a ebollizione il tutto fino a che, sulla superficie, si è formato uno strato di schiuma, dopodiché si toglie dal fuoco e si mette un po’ della schiuma in una tazzina; si ripete il processo di bollitura altre due volte prima di versarlo. Ci sono certi deliziosi servizi da caffé, con tazzine decorate ed eleganti!

Il caffè, preparato così, assume una consistenza “sciropposa” e densa: bisogna farlo decantare per bene, aspettare qualche minuto per far depositare il sedimento sul fondo della tazzina. E’ proprio questo sedimento che permette di leggere i fondi del caffè! Dato che possono assumere forme molto particolari. Una pratica, questa, diffusa in tutta l’area balcanica, un rituale davvero antichissimo e affascinante, in cui non mi sono ancora cimentata, ma mi riprometto di farlo, presto o tardi.

Veniamo alla Pizza! In Turchia non c’è, ma si gustano la pides e il lahmacun, di forma ovale la prima, rotonda e cicciottella come una piadina romagnola, la seconda. La pides si trova in mille chioschetti a Istanbul! Può essere al sale, ripiena di patate o di un formaggio simile alla ricotta. Gnam! Buonissima! Il mio chiosco di pides preferito? Non lontano da Taksim square, scendendo sulla destra verso Cihangir, nella discesa chiamata Siraselviler Cadde, se ne trova uno davvero eccellente…tutte le pides a 1 TL! Onestissimo e delizioso. Il lahmacun si trova invece in moltissimi ristoranti a Istanbul. Se volete farvi un’idea di quello che troverete, provate a farlo a casa! Vi lascio una simpatica ricetta, con i tipici sapori turchi: pomodoro e peperoni verdi, quelli lunghi e piccantissimi, che io chiamo friarielli, ma che in realtà si chiamano aci biber faydalari.

Ricettina: la pizza turca (detta anche lahmacun) insaporita con carne trita e verdure grigliate…piccanti!

Ingredienti: Per la pasta – 300 gr di farina, 1/2 cubetto di lievito di birra, una bella presa di sale, un pizzico di zucchero, un cucchiaio olio di semi, acqua tiepida qb. per un impasto morbido ma non appiccicoso. Per la salsa – due bei pugni di carne trita, un cucchiaio di succo di limone, una cipolla, quattro o cinque friarielli verdi, tre pomodori, concentrato di pomodoro, sale e pepe qb.

Procedimento: Non è difficile!  Solo un po’ lungo…Perfetto per un pomeriggio piovoso. Dapprima, si fa e si lavora per bene la pasta, poi la si divide in tante belle palline che si lasciano riposare per un mezz’ora, per dar modo allo lievito di agire. Mentre la pasta leivita, preparate la farcitura! Cuocete in un po’ d’olio la carne trita, fino a che non diventa un poco croccante, poi aggiungete un bel cucchiaio di concentrato di pomodoro, salate e pepate, date un giro di succo di limone. Mettete il tutto da parte in una scodella. Fate friggere i friarielli tutti interi, e i pomodori tagliati a metà, a fuoco vivissimo, oppure, direttamente su un bel barbecue, fino a che non si doreranno. Poi accendete il forno a 180°. Ora tornate all’impasto: spianatelo, fate tante pizzette, belle sottili. Farcitele con uno strato sottile di carne, un mezzo pomodoro arrostito e un friariello. Mettete le pizzette su una teglia con carta da forno, e infornatele per 20 minuti! Ta-dah! Avete cucinato le vostre prime pizze lahmacun! A piacere, date una spolverata di paprika dolce o aggiungete un po’ di ricotta fresca su ognuna.

Non sono pizze, ma sono buonissime!

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