Maradona a Datça

Sono reduce da una vacanza marina, lì dove l’Egeo incontra il Mediterraneo: dalle parti di Bodrum e Marmaris, nella verde – e per fortuna al riparo dal turismo di massa – penisola di Datça.

Entrerò nei dettagli nei prossimi giorni: su Datça, sul sito archeologico di Knidos, sulla baia di Selimiye in cui nuotano i delfini. Oggi mi limito a un primo assaggio, con qualche foto sul “ristorante Maradona” direttamente sulla spiaggia di Datça. Non c’ho mangiato, non ho modo di farne una recensione; solo per il nome merita però una segnalazione.

Dice: ma cosa c’entra Maradona? Ha iniziato una nuova attività – come ristoratore, per l’appunto – in Turchia? E’ stato magari in vacanza lì? Ha mangiato in un ristorante che già esisteva e in suo onore gl’hanno cambiato nome? Assolutamente no! Il nome deriva dal suo proprietario: come c’hanno spiegato, si tratta del capo della cooperativa dei pescatori locali – il che garantisce pesce freschissimo (ma nel menù c’è anche il kebab: quello autoentico turco, non le imitazioni di casa nostra) – che a detta di molti somiglia proprio al campione argentino. Non lo abbiamo visto, non abbiamo riscontri: ma visto che il ristorante è stato aperto nel 1990, la somiglianza dovrebbe con l’atleta di un tempo e non con la sua versione extralarge.

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