La Turchia da incubo di Marco Guidi

Sto leggendo un recentissimo libro che dovrò poi recensire: Atatürk addio. Come Erdoğan ha cambiato la Turchia, di Marco Guidi. E’ edito dal Mulino che è garanzia di serietà e rigore, lo stesso autore è uno stimato ed esperto giornalista.

Il volumetto di 144 pagine mi è però subito parso estremamente superficiale, ancorato alla logica perversa “islamici cattivi vs. laici buoni”. Manca una conoscenza diretta del paese, mancano fonti, mancano interviste; si salva solo la sintesi storica, rimasticata da lavori seri altrui.

Arrivato a pagina 81 ho pensato però di non proseguire. Così Guidi descrive infatti la Turchia del 2018:

Donne velate ovunque, divieto di scambiarsi affettuosità in pubblico anche col marito, lotta contro l’alcol, il fumo, rischi seri per chi non digiuna durante il mese di Ramadan.

Ora, al di là dell’evidente pregiudizio contro le cosiddette “donne velate” – anche loro donne a tutti gli effetti, spesso straordinariamente seducenti e persino “in carriera” – ma chi gliel’ha raccontato a Guidi che in Turchia sono PROIBITE effusioni in pubblico e che i MILIONI di turchi e non turchi che non digiunano durante il Ramadan addirittura correrebbero “RISCHI SERI”?

Sono davvero sconvolto da tanta approssimazione, da tale manifestazione di scadente professionalità (e forse i manoscritti andrebbero fatti leggere a qualcuno che s’intende sul serio del tema, prima di avventurarsi a pubblicare bestialità simili).

Precedente 29 maggio 1453, la conquista di Istanbul Successivo L'ultimo sultano (di Michele di Grecia)

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.