Tutte le stazioni del Marmaray, sulla via della Seta

Marmaray

Il Marmaray, a essere precisi, è il tunnel ferroviario sotto il Bosforo che unisce le sponde asiatica ed europea di Istanbul: parte di una linea molto più lunga – pre-esistente, ma da rifare completamente per renderla più moderna – da una periferia all’altra della città.

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C’hanno messo un bel po’, ma alla fine il 12 marzo la linea è stata inaugurata nella sua estensione completa di 76 chilometri, da Gezbe (est) ad Halkalı (ovest). Un progetto straordinario, per gli abitanti di Istanbul e non solo. In primo luogo, i tempi di percorrenza dall’Europa all’Asia e viceversa si riducono sensibilmente (da un capolinea all’altro, poco meno di 2 ore); in secondo luogo, questa linea diventa una sorta di spina dorsale dei trasporti a Istanbul sulla quale si innestano tutta una serie di altre linee (alcune ancora in costruzione), così da rendere la città capillarmente servita; in terzo luogo, un terzo binario consente il passaggio di treni ad alta velocità e per il trasporto merci: uno degli anelli mancanti della nuova via (ferrata) della Seta.

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Sono state costruite nuove stazioni, modernissime ed efficientissime. Al momento non si può dire però che i collegamenti siano a pieno regime: e infatti la frequenza è molto ridotta, con un treno ogni 15 minuti che scendono a 8 nella zona centrale (soprattutto: non c’è un vero e proprio orario, gli unici riferimenti ufficiali sono quelli del primo e dell’ultimo treno, in ogni stazione). E’ stato detto che tecnicamente sarà possibile gestire – all’ora di punta – una frequenza di un treno ogni 2 minuti: ma in ogni caso, già nei primi giorni c’è stata una grande affluenza. L’auspicio delle autorità turche è che sempre più istanbulioti decidano di usare i mezzi pubblici e di lasciare l’auto a casa: l’unico rimedio possibile per il traffico ultra-congestionato che quotidianamente viviamo.

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