Maromi a Istanbul, la cucina (giapponese) che diventa arte

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Vi chiederete: perché segnalare e consigliare un ristorante giapponese a Istanbul? Cosa c’entra con la Turchia? Risposta: perché è un posto speciale, perché le creazioni dello chef Kenji Kume sono delle vere e proprie opere d’arte. Le avevo viste sul catalogo che accompagna il menù, prima di mangiarci: e l’impressione era appunto quella di una cura per i dettagli visuali fuori dal comune; poi, me ne hanno dato la conferma: è anche pittore, espone in patria e all’estero. In ogni caso, Maromi è un ristorante che nulla ha a che vedere – fortunatamente! – con gli ormai popolari sushi bar, che funzionano un po’ come delle catene di montaggio (sushi, sashimi, salsa di soia e poco altro): l’offerta è molto più ampia e per l’appunto sorprendente!

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Maromi si trova all’interno dell’hotel Divan a Taksim, praticamente di fronte al lato più lontano del parco Gezi (è dove si rifugiarono i manifestanti sgombrati lo scorso anno); l’arredamento è quindi di gran classe, molto curato e scenografico: anche se le luci sono un po’ troppo basse e l’atmosfera – pur se piacevolissima – ricorda le catacombe. Il trucco è: sedersi attorno alla postazione di lavoro del maestro, che è pronto a sfornare i piatti sul momento. Troverete un po’ di tutto: dalle zuppe al dessert, passando per noodle e tempura. Noi abbiamo fatto una ricchissima degustazione, con alcune delle specialità disponibili: già solo il riso per il sushi è una meraviglia, delicato ed equilibratissimo nelle sue componenti. Ma è tutto il rituale che bisogna gustare: lo chef come virtuoso dei coltelli, della fiamma per preparazioni speciali, dei vari contenitori che custodiscono condimenti e salse varie – la maggior parte, fatte in casa seguendo ricette antichissime – di cui ho sentito il nome per la prima volta oggi! Il mio piatto preferito è stato: sushi di fois gras (di oca) con su un filetto d’anguilla affumicato, condito con alcune salse tra cui ne spicca una al mango e frutti di bosco (la foto non è venuta granché bene, ma spero renda l’idea). Un uragano di sensazioni! I prezzi: non è a buon mercato ma neanche particolarmente caro, vengono proposti un paio di menù degustazione a 99 e 149 lire turche, bevande escluse (un tè verde è secondo me perfetto come accompagnamento); eventualmente, meglio riservarli un giorno prima: il pesce è sempre freschissimo, ma a volte c’è bisogno di acquisti mirati.

Maromi – Divan Hotel Istanbul
Asker Ocağı caddesi n°1, Şişli

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