Marta Ottaviani chiude i ristoranti di Istanbul

Ottaviani

Nuovo episodio nella saga di Marta Ottaviani contro la Turchia. Dopo le ronde islamiste, dopo le luci spente di una città svuotata di turisti (nell’anno della ripresa, eh…), dopo il Gran bazar al collasso, cosa avrà inventato stavolta pur di parlarne male?

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Preciso che si tratta di un articolo scritto prima delle elezioni, quindi parte della solita strategia di demonizzazione/diffamazione di Erdoğan: la linea seguita negli ultimi mesi è quella di insistere sulla crisi economica, innescata dalla svalutazione della lira turca e conseguente inflazione, che negli articoli della Ottaviani assume dimensioni apocalittiche.

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Insiste sul fatto che Istanbul sarebbe “una città spenta“! Eh? Mah, chiunque ci viva – oppure ci passi anche solo un paio di giorni – sa bene che la realtà è diversa, persino opposta: come sempre, Istanbul è una città frenetica che brulica di vita, di attività di ogni tipo.

Si azzarda ad affermare che fuori dai negozi c’è dappertutto la scritta indirim“, “sconti”. Ma ti credo: tra la fine dell’inverno e l’inizio della primavera ci sono sempre gli sconti/saldi, ogni anno è così!

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La chicca viene dopo: “Persino le colorate e chiasso[s]e meyhane, le trattorie di Istanbul, fuori dai circuiti prediletti dai nuovi turisti della Mezzlauna, chiedono di prenotare un tavolo sul presto. Se non ci sono clienti, si chiude la cucina.” Dico: tutte? O solo quella in cui va lei?

Comunque, che razza di ragionamento è mai questo? Le richieste dei clienti possono cambiare, o possono cambiare i clienti: locali prima alla moda perdono smalto, subentrano nuove tipologie di ristorazione e intrattenimento. Quindi? Perché negli articoli della Ottaviani è tutto nero – buio pesto, con le luci spente – e non c’è mai spazio per esempi positivi?

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Però, mi chiedo: con Istanbul che sarà con ogni probabilità governata dall’opposizione, come farà adesso a parlarne male? Sarà forse costretta a trasformarla nel Paradiso terrestre, specificando ogni volta a chi va il merito? Mi ci gioco tutto quello che volete!

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