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Max il biondo e i cani del vicolo

AVVISO: questo post è ormai datato, è stato scritto da una persona che si occupava del blog in precedenza; chi lo gestisce oggi non ne condivide l’impostazione. Per contattarmi: giuse.mancini@gmail.com

A Istanbul non ho un cane, no…ne ho molti! Non vivono in casa con me: vivono fuori, per strada, nel mio quartiere, amati e coccolati da tutti. Proprio così. Gli abitanti di Istanbul sono dei grandi amanti delgli animali. Cani e gatti sono regolarmente portati dal veterinario, nutriti e talvolta toelettati! Anche i cani randagi, sì. Più che randagi, sarebbe infatti più corretto chiamarli: cani liberi, a padrone multiplo! Dormono nella bottega di Kabatas il barbiere, vanno a mangiare nel garage di Mustafa l’elettrauto, fanno il riposino sui gradini del Dia Mini Market.

Eh sì. Non hanno un proprietario specifico: ce ne prendiamo cura un po’ tutti. E loro ricambiano le nostre attenzioni. Non si sentono minacciati e sono abituati al traffico, al clamore assordante di questa grande metropoli. Non si scompongono proprio mai. Sono educati, giocherelloni e molto indipendenti. Hanno un carattere straordinario, vanno d’accordo perfino con i gatti! Tra loro non c’è nemmeno la classica competizione gatto-contro-cane, se la prendono comoda, tanto lo sanno che ogni sera, per cena, troveranno un boccone succulento ad attenderli, davanti a una o più porte.

Alcuni sono sporchi, un po’ acciaccati, hanno quell’aria stropicciata e lo sguardo vissuto di chi ne passate di cotte e di crude: questi, in genere, sono i cani-clochard che vivono nei parchi, e che tendono a fare gruppo, e talvolta a mostrare un po’i canini, specie al calar del sole. A proposito, un piccolo consiglio: attenzione a passeggiare nei parchi di Istanbul, la notte! Sembra banale, ma è sempre un buon consiglio da tenere a mente in una città che non si conosce appieno. Per il resto, durante il giorno, i cani non vi creeranno nessun problema. Vi abituerete a vederveli intorno, e magari vi ci affezionerete anche un po’…proprio come è successo a me.

Il mio cane preferito, tra tutti, si chiama Max. Max il biondo.

E’ per via del suo bel pelo chiaro chiaro da labrador, particolarmente stiloso in questi giorni, dato che è appena stato a fare la toeletta: ha perfino un taglio di capelli con il ciuffo! Per il resto, è rasato con cura, coda a parte. Ha una pallina da tennis sempre in bocca e un collare di cuoio fiorentino, regalo di qualcuno. E’ davvero perspicace, pur essendo un giocherellone sa sempre quando non ho tanta voglia di farlo giocare, e indovina subito quando sono di buon’umore e, cosa che me lo fa amare ancora di più, capisce benissimo l’italiano! Il suo migliore amico si chiama Roger, ed è un golden retriever.

Giocano, si rincorrono, se la raccontano come due amici di vecchia data. Come nella foto che sono riuscita a fare ieri: non sono uno spasso?