Mille e una notte a Istanbul

Milleeunanotte

Torno a una delle mie passioni: i racconti di viaggio degli Italiani che vengono in Turchia e a Istanbul – in questo caso, una recensione scritta su tripadvisor – e poi esibiscono pubblicamente pregiudizi o stereotipi orientalisti. Questa è la dimostrazione che per comprendere la realtà viaggiare può non essere sufficiente, quando la si percepisce attraverso filtri ideologici.

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Avevo già visitato Istanbul, ma questa volta l’ho trovata ancora più bella e con un’atmosfera quasi magica. Di notte con le moschee illuminate sembra di vivere in una delle storie delle Mille e una notte e di incontrare per le strade non turisti e abitanti ma sultani, pascià e danzatrici del ventre.

Il mio punto è sempre lo stesso: se non si interviene in modo coordinato e intelligente per eliminare pregiudizi e stereotipi – mostrando ad esempio Istanbul come città cosmopolita e moderna che ha origini greche e romane, non come tappa esotica tutta moschee&minareti – in Italia e nel cosiddetto “Occidente” continueranno a dominare forme di rigetto culturale e politico nei confronti della Turchia.

3 Risposte a “Mille e una notte a Istanbul”

  1. Buon pomeriggio,
    Ho scoperto questo blog qualche giorno fa grazie ad una ricerca sui recenti eventi turchi.
    Scrivo questo commento perché mi sembra eccessivo il suo giudizio così negativo nei confronti di questa recensione su tripadvisor.
    Cosa c’è di male ad immaginarsi “sultani, pascià e danzatrici del ventre” a Istanbul? Si tratta dell’immaginario caratteristico dell’impero ottomano, di cui Istanbul ne era la potente capitale.
    Lei si rammarica che i turisti non conoscano le origini greche e romane, ma come si fa a farne loro una colpa? Di greco e romano, ormai, nella “città viva” è rimasto ben poco, ed è tutto confinato a pietre e musei.
    Sono stati i turchi stessi a cancellare il lascito greco-romano della città. Al di là delle chiese distrutte o convertite in moschee nel corso dei secoli, la città ha perso la sua anima europea mano a mano che la autoctona popolazione greca è stata costretta a fuggire. Risale al 1955 l’ultimo Progrom, con cui la presenza greca ha perso ogni rilevanza. Se i turchi non avessero concesso ai greci lo stesso trattamento degli ebrei in Germania negli anni trenta, oggi la città avrebbe certamente un carattere diverso e più europeo, e certamente diversa sarebbe la percezione del turista medio.

    1. allora, procediamo con ordine 🙂

      pascià, odalische etc etc fanno sì parte dell’immaginario relativo all’impero ottomano: ma si tratta per l’appunto di immaginario relativo comunque a 4/5 secolo fa e poco rispondente alla realtà già a inizio XIX secolo, quando l’impero entrò nella modernità (tra l’altro, le Mille e una notte è una raccolta di storie di origine indiana, che con l’impero ottomano non hanno nulla a che vedere).

      poi, sì: le origini greche e romane di Istanbul sono in prevalenza musealizzate, ma i turisti non conoscono neanche quelle (in ogni caso, esistono un’infinità di chiese perfettamente in funzione, ristoranti e altre tracce della presenza armena, greco-ortodossa e latina).

      per finire, voglio specificare che NON me la prendo con chi scrive queste cose ma piuttosto con chi influenza le percezioni in modo negativo e orientalista (tour operator, guide turistiche, giornalisti cialtroni). Istanbul come meta esotica e orientale vende di più!

  2. Caro signor Mancini,c’e tanta gente cattiva, ignorante ed invidiosa…. del progresso reale della Turchia, della bellezza del paese,dell’carrattere fiero e modesto dei turchi, del loro umorismo e del animo caldo e sapiente. Ho girato il mondo e se devo scegliere la citta’piu’bella come posizione geografica, natura, cultura, clima, gente etc, scelgo sicuramente Istanbul. Non vedo l’ora di prendere la macchina per venire li e sognare un’altra volta con gli occhi aperti, ringraziando che il golpe non e’riuscito. E poi, quelli che scrivono, sono invidiosi di lei, che scrive cosi bene e ci fa capire, come se fossimo li, quanto e’meravigliosa l’unica citta ‘che si trova su due continenti… e se pensano poi che lei vede ogni giorno tanto splendore… hanno veramente motivi per non dormire la notte.

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