Misir Carsisi: il Mercato delle Spezie!

AVVISO: questo post è ormai datato, è stato scritto da una persona che si occupava del blog in precedenza; chi lo gestisce oggi non ne condivide l’impostazione. Per contattarmi: giuse.mancini@gmail.com

Ecco a voi uno dei luoghi davvero indimenticabili di Istanbul! E’ il regno dei colori e dei profumi, delle delizie e delle tentazioni, uno dei tanti… Si tratta del Bazar delle Spezie, ancora oggi il centro per il commercio delle spezie a Istanbul. Detto anche Bazar egiziano, dato che Misir in turco significa “mais” ma anche Egitto (probabilmente perché molte spezie – tra cui il mais – venivano importate attraverso l’Egitto nel periodo ottomano) e “Carsi” che indica una strada commerciale, una via di negozi.

Si tratta di uno dei più antichi Bazar coperti di Istanbul: fu costruito nel 1660 dall’architetto Kazim Aga per ordine del sultano Turhan a Fatih, e annesso al külliye della Moschea Yeni, nel quartiere di Eminonu. Se arrivate a piedi da Galata, attraversate il ponte dei pescatori, ve lo ritroverete davanti! Non potete sbagliarvi, l’ingresso principale si trova nell’angolo sud-ovest, di fronte alla Moschea Nuova. Non perdetevela tra l’altro: a dispetto del nome, non è nuova per nulla! Sulla Moschea nuova, LEGGI QUI.

L’edificio stesso è bellissimo, composto com’è da 88 camere a volta. Secondo solo al mitico Gran Bazar, il Bazar delle Spezie è famoso per i negozi e i banchi ricolmi di prodotti tradizionali di spezie, erbe rare, profumi, prodotti di erboristeria, frutta secca, medicinali naturali, semi, strane radici.

Ogni banco è un colore, una sorpresa, un profumo…una tentazione! Strani grappoli di radici secche a penzoloni, centinaia di tipi diversi di zafferano, thé e chay di tutte le qualità, il tutto presentato magnificamente. Trovare regali e souvenirs, qui, non sarà certo un problema!

E’ il luogo ideale per comprare il famoso sapone di alloro esfoliante, quello che si usa tradizionalmente negli hammam. E’ anche un mercato moderno in cui acquistare dolci, ninnoli e oggettini turistici…quelli cha a Torino chiamiamo “chapa-chapa” insomma. Ci sono anche dei pezzi “curiosi”, come il Viagra Turco, a base di fichi secchi ripieni di noci (ma non era una specialità calabra?). I prezzi variano a seconda dei banchi, dell’umore del venditore e dl periodo dell’anno!

Il Bazar è aperto dal Lunedì al Sabato durante l’anno, ma in questo periodo estivo anche alla domenica. Un piccolo consiglio: se potete, evitate il weekend! Il mercato diventa a dir poco strapieno, davvero una fiumana inimmaginabile. Se non avete altra scelta, va bene anche il weekend! Anzi, benissimo: la domenica, infatti, il Gran Bazar è chiuso! Il Bazar delle spezie, in vece, sempre aperto.

Sarà difficile riuscire a scattare anche solo una foto, praticamente impossibile respirare i profumi delle spezie e fare quattro chiacchiere in santa pace con i loquaci venditori…che parlano davvero tutte le lingue del mondo!

Non ci credete?

Venite a dare un’occhiata…

3 Risposte a “Misir Carsisi: il Mercato delle Spezie!”

  1. Confermo, parlano anche italiano: al Misir Carsisi mi sono imbattuto in un venditore di caviale del Mar Caspio (che tra l’altro ho comprato, buonissimo) che parlava perfettamente italiano, roba da strabuzzare gli occhi per la piacevole sorpresa!!!!! Me la sarei cavata pure con l’inglese, ma vuoi essere ad Istanbul, parlare la propria lingua ed essere capiti? Che soddisfazione!!!!! 😀

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.