Prezzi ancora più alti nei musei di Istanbul (2019)

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A partire dal 15 luglio, sono aumentati i costi del biglietto d’ingresso per i musei statali turchi: con rincari fino al 20% per quelli più famosi di Istanbul, da Ayasofya al palazzo ottomano di Topkapı.

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Per fare qualche esempio:

il costo del biglietto d’ingresso per Ayasofya è passato da 60 a 72 lire turche (l’equivalente, al momento, di 11 euro e 50);

il costo del biglietto d’ingresso per Topkapı è ugualmente passato da 60 a 72 lire, ma poi ci sono da pagare altre 42 lire per l’harem (totale: 114 lire, cioè circa 18 euro);

il costo d’ingresso per la chiesa/moschea di San Salvatore in Chora, oggi museo, è ormai di 54 lire turche.

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Qualche altro esempio fuori Istanbul: 72 lire per Efeso, 60 per Pamukkale/Hierapolis, ma solo 18 lire per la vicina Laodicea che non ha nulla da invidiare e 24 per Aphrodisias che è uno dei siti archeologici più belli al mondo.

In molti siti minori – minori, nel senso di meno famosi – il costo è di sole 7 lire turche (poco più di un euro) o c’è addirittura l’ingresso gratuito. Resta in piedi lo sciocco, doppio biglietto per Troia: 42 lire per gli scavi e 42 lire per il museo, con un totale di 84 lire.

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Che dire? Beh, non posso che condividere questa strategia: i costi sono allineati a quelli degli equivalenti europei, la Turchia fa pagare molto di più i biglietti per i siti più famosi e visitati. Temo però che questa politica dei prezzi non porti alla redistribuzione dei flussi: il turismo di massa continuerà a dirigersi verso le proprie mete predilette, anche perché l’attuale livello dei prezzi comunque è in valore assoluto piuttosto basso.

Sono aumentati anche i pass, o Müzekart: quello valido per 15 giorni in tutta la Turchia costa 375 lire turche, quello valido solo a Istanbul per 5 giorni costa ormai 220 lire turche. In ogni caso, sono sempre molto più convenienti e pratici dei singoli biglietti.

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