Un museo archeologico nell’aeroporto di Istanbul

Museo

La Turchia ha un nuovo museo archeologico, che funziona anche da vetrina fotografica per i suoi 18 siti Unesco: da Aphrodisias a Efeso, da Pergamo a Bursa. Si trova a Istanbul, ma non città: perché è stato ricavato nell’area partenze del nuovo e grandissimo aeroporto.

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Si estende per circa 1.000 metri quadrati, è visitabile ogni giorno dalle 9 alle 21 da parte dei passeggeri in partenza o anche in transito. L’idea è del gruppo che lo gestisce, la Iga; ma la realizzazione è stata affidata al Ministero della Cultura e del Turismo. Il museo dell’aeroporto è in effetti una emanazione del ben più famoso museo archeologico di Istanbul.

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Gli oggetti che espone provengono però da altri musei statali sparsi in tutto il territorio nazionale. La formula scelta per l’allestimento è quella delle mostre temporanee: la prima ha per titolo “Tesori di Turchia. I volti del potere”, illustra – grazie a 316 differenti oggetti, in prestito da 29 musei – l’esercizio del potere in differenti epoche, dall’età del bronzo alla Turchia repubblicana del XX secolo. Il progetto prevede una rotazione ogni anno, seguendo ogni volta un tema diverso.

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Le sale espositive sono 18, oltre a un salone con foto dei siti Unesco e un negozio specializzato in oggettistica e libri; quest’anno una sala è riservata al sito archeologico di Patara, che il governo ha deciso di promuovere con una campagna promozionale dedicata. Tra gli oggetti più rappresentativi in mostra: il trattato di Kadesh tra il sovrano assiro e il faraone Ramesses II; una statua in marmo di Caracalla, dal museo di Antalya; argenti di Lidia, dal museo di Usak; caftani dei sultani e manoscritti ottomani.

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