Il Myrelaion, la cisterna bizantina trasformata in bazar

Qualche settimana fa ho visitato, per poi parlarne sul blog, la “Bodrum camii”: la moschea nel quartiere di Laleli, che era in origine una chiesa bizantina con annessa necropoli imperiale nel piano inferiore (da qui il suo nome).

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Ci sono tornato successivamente per dare un’occhiata all’altro e ancor più interessante edificio che fa parte del complesso edilizio: il Myrelaion, in origine una chiesa pre-esistente a forma di rotonda (come il Pantheon), poi trasformata in cisterna – una delle numerose cisterne di Costantinopoli – che in epoca moderna è diventata addirittura una sorta di bazar.

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Le foto sono eloquenti: la struttura è perfettamente conservata, ma nei suoi spazi trovano posto negozietti e magazzini di pelletteria e soprattutto di scarpe (la qualità è decisamente bassa).

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Dico: ma non avrebbe più senso riservare a questo importante monumento un uso un minimo più dignitoso? Si potrebbe far rientrare in uno degli infiniti, possibili itinerari di visita a Istanbul: dove il turismo viene invece concentrato a Sultanahmet, per quello che chiamo “il turismo dei pecoroni” (che si affollano nei monumenti cosiddetti “principali”, ignorando tutto il resto).

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