Dove comprare libri a Istanbul

Sono un avido lettore: compro e leggo (alcuni me li inviano le case editrici per le recensioni) in media 150-200 libri all’anno, sia saggi di ogni tipo sia romanzi; in effetti – lo confesso! – ne compro più di quanti sarò mai in grado di leggerne. Vabbè.

Comunque, sia In Inghilterra sia poi a Parigi ho scoperto l’utilità dei negozi di libri usati: visto il volume complessivo dei miei acquisti, il costo di ogni singolo volume diventa rilevante.

Poi è arrivata Amazon, i miei libri li compro quasi esclusivamente online: perché mi dovrei sentire in dovere di spendere 10 quando posso spendere 3, per un libro se non nuovo almeno in ottime condizioni, o con piccoli difetti e perciò a prezzo scontatissimo? Per i pochi libri italiani utilizzo Libraccio (usato), oppure Ibs (reminders o occasioni varie).

A Istanbul, ho subito scoperto i sahaf: i rivenditori di libri di seconda mano e anche d’antiquariato, con i loro negozietti stracolmi dove anche solo muoversi è complicato. Ce ne sono molti, in ogni angolo della città.

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Adoro perder tempo a frugare nei loro scaffali; però, a volte è anche frustrante quando non c’è ordine, quando al posto dell’ordine ti ritrovi di fronte a pile di libri in precario equilibrio: e diventa impossibile esaminarli uno per uno, come piace fare a me.

Nadirkitap – “libri rari”, in turco – è invece il mio luogo ideale per fare acquisti: un sito web che raggruppa oltre 500 sahaf in tutta la Turchia, con un catalogo complessivo di oltre 5 milioni di libri (in una molteplicità di lingue, turco ottomano compreso). Si trovano occasionissime a un paio di euro, il costo della spedizione via corriere è di un euro a libro (al contrario di quanto avviene per Amazon, il cumulo di acquisti da un solo rivenditore dà diritto alla gratuità).

Mi piace moltissimo, questo sistema: tecnologia, piccole librerie indipendenti che sopravvivono e riescono a raggiungere molti più clienti che in passato, prezzi competitivissimi.

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