Navigando nel Mar Egeo: le Cicladi e l’Anatolia in mostra a Istanbul

AVVISO: questo post è ormai datato, è stato scritto da una persona che si occupava del blog in precedenza; chi lo gestisce oggi non ne condivide l’impostazione. Per contattarmi: giuse.mancini@gmail.com

C’è una mostra bellissima in corso allo Sabanci Sakip Sabanci Museum (SSM) di Istanbul!

Across – Le Cicladi e l’Anatolia occidentale durante il 3 ° millennio a.C., approfondisce i rapporti interessanti (e mai del tutto investigati prima) tra due culture vicine che si sono arricchite a vicenda. La mostra ha segnato anche la prima collaborazione ufficiale tra musei di Grecia e Turchia e ospita oggetti provenienti da svariati musei turchi, nonché alcuni “pezzi forte” provenienti dal Museo Archeologico Nazionale di Atene, scortati a Istanbul dal Primo Ministro greco in persona.

La mostra analizza, attraverso i manufatti e gli oggetti provenienti dalle entrambe le aree, i rapporti tra l’Anatolia, dove si sono mossi i primi passi verso la civiltà mediorientale, e le vicine isole Cicladi nel mar Egeo. Molti i pezzi dell’era del Bronzo, con esempi di arte cicladica, statuette, ceramiche e utensili.

Un totale di 340 reperti per un incredibile viaggio attraverso le peculiarità e reciproche influenze che hanno portato a due culture che, pur simili per molti aspetti, hanno mantenuto distintive caratteristiche regionali.

L’Egeo torna a essere un mare di pace, così com’era in passato! L’interazione tra le civiltà in Anatolia occidentale e Grecia, con i loro 4000 e rotti anni di rapporti commerciali e culturali: una luce che illumina il corridoio ideale che ha unito – e diviso- i due lati del Mar Egeo.

Uno dei pezzi più belli e interessanti della mostra, a mio avviso: una nave di 14 metri di lunghezza, replica esatta di una nave Cicladica.

La replica mostra quanto importante sia stato l’impatto delle navi delle Cicladi sull’interazione tra le due culture: di fatto, le navi furono l’unico mezzo di trasporto tra le due sponde dell’Egeo per lungo tempo!

I modelli sono stati interamente realizzati dal Centro universitario di Ricerca per l’Archeologia marittima di Ankara (sentite questa!!) e costruiti seguendo in tutto e per tutto i metodi antichi, senza utilizzare materiali leganti o chiodi, sfruttando soltanto il naturale rigonfiamento del legno quando entra in contatto con l’acqua…Bellissimo!

La mostra è stata allestita dal pluripremiato architetto di origine ceca Boris Micka, e rimarrà aperta fino al 28 agosto 2011.

Se passate da Istanbul, non potete perdervela! E’ un’occasione davvero unica per vedere “riunite” le due sponde del mar Egeo.

Per tutte le info, il sito web del museo: muze.sabanciuniv.edu

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