Palmira e la diaspora delle sue statue in mostra

Palmira

All’inizio di quest’anno ho scritto un bell’articolo per Al-Monitor sulla distruzione del sito archeologico siriano di Palmira (o Palmyra) – da parte dell’Isis – e sulle più interessanti iniziative per preservarne e recuperarne (o addirittura ricostruirne) il patrimonio monumentale e storico. Quell’articolo potete leggerlo qui: “Can part of Palmyra’s lost heritage be saved?

Il paradosso è che a salvare parte di quel patrimonio sono state le spoliazioni del XIX e XX secolo, in epoca coloniale: trasferiti altrove, i capolavori artistici – soprattutto altorilievi funerari – erano lontani dalle aree di confini e quindi fuori portata per i terroristi.

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Quei materiali sono custoditi ad esempio a Copenaghen, una nuova mostra ha l’obiettivo di farli conoscere ancora di più al grande pubblico. Io ne ho parlato per Il Giornale dell’Arte: “Palmira alla Ny Carlsberg Glyptotek

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«La strada verso Palmira», dal 20 settembre al primo marzo 2020 alla Ny Carlsberg Glyptotek di Copenaghen, è l’ultima e più ricca di queste iniziative.

La mostra si basa infatti sull’impareggiabile collezione, oltre 100 pezzi, di sculture funerarie risalenti ai primi tre secoli d.C., in gran parte ritratti ad altorilievo che in alcuni casi conservano tracce di policromia. Sono finite in Danimarca a fine Ottocento: una sezione ricostruisce quelle vicende, l’acquisto da territori allora ottomani, con foto e documenti d’epoca; paradossalmente, questa spoliazione coloniale le ha salvate un secolo dopo dalla distruzione o dalla vendita sul mercato nero.

La più conosciuta tra le sculture esposte, «La Bella di Palmira» con evidenti residui di colori, è stata anche fatta rivivere in formato digitale dai ricercatori della Glyptotek: per mostrare, depurati dai danni del tempo, i canoni di bellezza che incarna. Nell’allestimento della scenografa danese Anne Schnetter una sezione è poi dedicata alla regina Zenobia, il cui mito viene ripercorso nelle sue rappresentazioni letterarie, figurative, cinematografiche.

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