Pericolo terrorismo e rapimenti in Turchia

Pericolo

Mi hanno segnalato quanto scrive il sito ufficiale “Viaggiare sicuri“, un servizio mirato – rivolto per l’appunto a chi viaggia – del ministero degli esteri italiano che mette in evidenza le situazioni di pericolo nel mondo.

Chi aveva in programma di viaggiare nel sud e sud-est della Turchia – Antakya/Hatay, Gaziantep, Urfa – vi ha infatti letto che si tratta di aree “di particolare cautela” con “rischio attentati e rapimenti”. Dico: non sarà un minimo esagerata, questa posizione? C’è davvero questo pericolo?

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“Rischio attentati e rapimenti”? Ad Antakya, Gaziantep, Urfa? Sì, sono aree al confine con la Siria: e quindi ha senso sconsigliare di andare nelle cittadine e nei villaggi proprio sul confine: non si sa mai!

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Ma le città, che dal confine distano decine e decine di chilometri? L’ultimo attentato – a Gaziantep – è del 2015 (o 2016); rapimenti, proprio non mi risultano. Non è che invece di informare – con notizie specifiche, per ogni località – si è fatto un discorso molto ma molto approssimativo?

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Al posto delle autorità turche, io farei una bella protesta anche formale: perché questo allarmismo sta scoraggiando di fatto il turismo in quelle che sono le zone più ricche di testimonianze storiche e archeologiche della Turchia, quindi del mondo intero.

A partire da Göbeklitepe, che quest’anno sarà visitato da più di un milione di persone; dal museo dei mosaici di Zeugma a Gaziantep; oppure dal nuovo museo hotel di Antakya/Antiochia. Io ci sono stato più volte, sinceramente situazioni di pericolo non le ho mai avvertite.

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