Il pollo a peso d’oro di Sultanahmet

Pollo

Non ho mai fatto mistero della mia avversione per la zona turistica di Sultanahmet: solo turisti e niente abitanti locali, negozi di cianfrusaglie, trionfo del kitsch, servizi di qualità discutibile, prezzi esagerati.

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Eppure, in molti – anche moltissimi – continuano imperterriti a prenotare l’hotel lì, attratti dai cosiddetti “monumenti principali”: cioè, i monumenti famosi gestiti però come carrozzoni turistici – la cosiddetta moschea blu, ad esempio – assediati da mandrie di turisti pecoroni. Tutti in fila, tutti nel mucchio: mentre le più belle moschee di Istanbul – quelle di Mimar Sinan – rimangono spesso vuote.

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Ultimo episodio di questa follia collettiva: un ristorante, appena sotto Sultanahmet, che fa pagare le sue specialità di pollo ben 82 lire (l’equivalente di 13 euro). Per la Turchia è un prezzo folle: superiore di 3 o addirittura 4 volte a quello che si spende in media in qualsiasi posto decente. Ma è forse d’oro, il pollo di Sultanahmet?

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O sono in realtà polli tutti i fessacchiotti che si lasciano spennare? In ogni caso, seguite i miei consigli: visitate pure il palazzo ottomano di Topkapı e la chiesa-moschea di Ayasofya muniti di museum pass, aggiungete il museo di archeologia (spesso stupidamente ignorato), lasciate perdere la moschea blu e tutto il resto, soprattutto evitare di prendere l’hotel lì.

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Un commento su “Il pollo a peso d’oro di Sultanahmet

  1. Roberto Raimondi il said:

    Su questo consiglio concordo solamente in parte. Chiaro che Sultanemet è, turisticamente, un delirio, ma è altrettanto chiaro che è imperdibile per i monumenti che vi si trovano. Io sono sceso in un piccolo hotel nel bel mezzo del quartiere e questo mi ha permesso di poter visitare comodamente i vari monumenti ad “orario apertura”, facendomeli gustare meglio ed evitandomi le lunghe file che si formano dopo poche ore. Dopo di che, i “polli a due zampe” cascheranno in qualsiasi trappola, anche se prendessero alloggio a 20 km da Sultanamet…

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