La propaganda sfacciata dei cosiddetti “curdi”

Questo è un caso emblematico e sfacciato – anche grottesco, aggiungerei… – di come la propaganda distorce la realtà. Nulla di nuovo, è da secoli che si fa così: ma ovviamente il web e i social networks aumentano a dismisura l’ampiezza e il potenziale di convincimento – attraverso le immagini – di queste operazioni.

Nella foto, un membro dell’Isis ucciso dalle milizie sciite nei pressi di Kirkuk. Lo dicono loro: e prendiamo la militanza del morto per buona. Nell’articoletto che mi è capitato sottomano, viene aggiunto però un particolare ulteriore: il simbolo della Turchia sulla maglia è la prova di un coinvolgimento della Turchia. Il solito ritornello, insomma: la Turchia sostiene l’Isis, la Turchia è cattiva!

LEGGI ANCHE: Zerocalcare apologeta del terrorismo

Dico: e mica ci vuole un occhio di falco per rendersi conto che quella è una maglietta – un po’ sbiadita – della squadra di calcio del Fenerbahçe (magari anche taroccata, non originale).

Ma il punto per me rilevante è un altro: l’articoletto è comparso sul sito AFN News, un’agenzia di stampa curda che presenta il punto di vista del Pkk. Aggiungo: ma come ci si può lamentare del fatto che la Turchia blocchi – informaticamente parlando – questo sito? Censura? E mica si tratta di informazione, di giornalismo: è propaganda a favore di un’organizzazione terroristica!

E lo sapete dov’è la sede principale di questa AFN News? In Olanda, paese membro dell’Unione europea. Non sarebbe magari il caso di prendere qualche serio provvedimento, proprio in sede europea? Tutto a posto così?

Il guaio è che poi magari questi cosiddetti “curdi” – come se tutti i curdi la pensassero allo stesso modo – vengono presi per testimoni e analisti di cosa succede in Turchia, di cosa accade in Turchia: coi risultati devastanti – in termini di manifattura dell’odio – per la percezione che ne ha l’opinione pubblica.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.