Renzi a Istanbul

Renzi - forum

(già pubblicato sul mio blog “Cose turche” di Look Out news)

La visita di Renzi in Turchia non ha brillato per incisività: molti buoni propositi, poche iniziative concrete. Giovedì 11, ha incontrato ad Ankara il presidente Erdoğan e il primo ministro Davutoğlu; il giorno dopo, ha presenziato a Istanbul – sempre in compagnia del premier turco – al forum economico turco-italiano. Una visita rapida, senza acuti, solo preparatoria di un summit inter-governativo che dovrebbe tenersi l’anno prossimo: una visita in extremis, per non lasciare scoperta la casella “Turchia” durante il semestre di presidenza italiano (erano state annunciate iniziative per rilanciare la candidatura della Turchia all’Ue, non sono state realizzate).

I contenuti sono comunque invariati da anni: i rapporti bilaterali sono cordialissimi, l’Italia appoggia convintamente il cammino europeo della Turchia, l’interscambio è florido e a favore del nostro paese (circa 20 miliardi di dollari: 13 di esportazioni italiane, 7 di esportazioni turche), ci sono grandi opportunità di cooperazione strategica (Mediterraneo, Balcani, Medio oriente), le stesse imprese italiane e turche devono creare joint-ventures – già lo fanno nel settore della difesa, ad esempio – anche per imporsi in mercati terzi.

Ma in effetti, iniziative politiche congiunte – o almeno coordinate – sempre in questi anni non si sono mai registrate; Renzi e Davutoğlu hanno parlato di possibili passi in Libia: ma anche in questo caso, si tratta di un semplice annuncio. Come quello dell’università italo-turca – arti e letteratura, architettura, ingegneria – da istituire a Istanbul: un progetto di cui si è parlato durante i colloqui, ma che è in effetti già stato formalizzato nel 2008 senza però dar vita – ancora una volta – a risultati concreti. Del resto, l’Italia tiene talmente tanto ai rapporti culturali con la Turchia che l’Istituto italiano di cultura di Istanbul è privo da lungo tempo di un direttore e retto invece da un addetto.

E resta anche il problema enorme del sistema mediatico italiano, che sulla Turchia riproduce stereotipi e pregiudizi fuorvianti: come mi hanno confermato alcuni imprenditori italiani presenti, che avrebbero invece bisogno di informazioni approfondite e di qualità.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.