Nuova moschea all’aeroporto Sabiha Gökçen

Sabiha Gökçen

L’aeroporto “Sabiha Gökçen” è sulla sponda asiatica di Istanbul. Lo uso regolarmente, perché è più vicino a dove abito. In genere è quello usato dai voli low cost, ma oltre che dalla Pegasus (low-cost, ma di buon livello: niente a che vedere con Ryanair e con il trattamento vergognoso che riserva ai suoi clienti), i collegamenti con l’Italia sono assicurati anche da Thy (Turkish Airlines).

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Tra l’altro, a fine 2019 è prevista l’apertura di una linea di metropolitana che lo collegherà quasi direttamente – cioè, con uno o due cambi – al centro di Istanbul: e diventerà allora un’opzione in ogni caso conveniente per i viaggiatori italiani, oggi costretti a trasferimenti via bus/taxi – verso la sponda europea – che possono rivelarsi problematici a causa del traffico (l’apertura della metro potrebbe però slittare al 2020: staremo a vedere…).

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Per la fine del 2019, è prevista la conclusione e quindi l’inaugurazione di un altro progetto (la cerimonia per la posa della prima pietra è stata celebrata nei giorni scorsi), quello raffigurato nei rendering. Come vedete, è una moschea: è ispirata allo stile dei selgiuchidi (i turchi predecessori degli ottomani), bella grande perché potrà ospitare fino a 2800 fedeli, aperta 24 ore al giorno.

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Spero che nessuno inizi con la litania della cosiddetta “islamizzazione”, del “ma serviva proprio quest’altra moschea?”, eh! Nessuno è obbligato ad entrarci (io non sono musulmano, quindi non c’andrò se non per “curiosare”), farsi dei problemi per come gli altri agiscono è sintomo di scarsa sensibilità e scarso rispetto.

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Sabiha Gökçen

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