Le bevande di Istanbul, il salep

Sono riuscito ad ammalarmi! Niente di grave, un malanno di stagione passeggero: però almeno oggi me ne rimango chiuso in casa, nonostante il programmino rilassante – passeggiata su Bağdat Caddesi, brunch, eventuale shopping – già concordato. In compenso, visto che ne ho tra le mani una tazza fumante (la seconda della giornata), ho pensato di introdurvi al salep: una piacevolissima scoperta del mio primo viaggio a Istanbul, nel 2007. Reduci da Büyükada il 23 aprile dopo il pellegrinaggio al santuario di San Giorgio, immersi a Üsküdar – sulla sponda asiatica – in un puro e sorprendente tramonto istanbuliota: non amando particolarmente il caffé e avendone abbastanza del çay alla fine della giornata, optai per un salep senza ben sapere di cosa si trattava. Rimasi folgorato!

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Il salep, in buona sostanza, è una bevanda che si prepara col latte bollente in cui si scioglie polvere di orchidea: e si beve con aggiunta generosa di cannella. Una bevanda tipicamente invernale, che si trova in quasi tutti i caffé di Istanbul; e anzi, spesso ci s’imbatte in venditori ambulanti: soprattutto nelle zone turistiche e in quelle affollate di pendolari. Una bevanda tipicamente ed esclusivamente invernale: già a maggio non la servono più, se la chiedi a giugno ci fai la figura del turista fessacchiotto e barbaro.

In compenso, il preparato si può comprare facilmente al supermercato per poi servirsene a piacimento a casa: io uso quello della Nestlé, mi hanno detto che è di buona qualità; ma ci sono altre marche che mi solleticano e che prima o poi – dopo aver esaurito l’attuale scorta – sperimenterò tutte. Ho anche notato un salep liquido: cioè, il classico cartone da un litro che contiene la bevanda già pronta (non so se con cannella incorporata); ma preferisco non avventurarmi. Mi ha comunque pienamente soddisfatto quello del Kahve Dünyası, la risposta turca a Starbucks (ve ne parlerò diffusamente un’altra volta): le confezioni di bustine da 20 grammi – lo standard per una tazza di salep – si trovano anche al supermercato.

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In effetti, ho impropriamente parlato di “polvere di orchidea”: polvere non dei fiori, ma dei tuberi che vengono per l’appunto triturati. Ho poi scoperto cose interessanti: che gli antichi romani consideravano questa polvere un potente afrodisiaco (anche per la forma dei tuberi, da cui viene il nome “orchidea”), che il salep era diffusissimo in tutto l’impero ottomano, che aveva raggiunto anche l’Inghilterra dove era popolarissimo prima dell’arrivo di caffé e té (ma si mescolava con l’acqua, non col latte), che è uno degli ingredienti del gelato di Maraş, che la sua esportazione è vietata a causa dello sterminio delle orchidee selvatiche. Un motivo in più per assaggiarlo direttamente in Turchia!

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12 commenti su “Le bevande di Istanbul, il salep

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  2. turco napoletano il said:

    avevo letto questo post prima di partire e ho provato, poi comprato quello in polvere da portare in italia, molto buono! grazie!

  3. Pingback: La şalgam | Vivere Istanbul

  4. Maria Rizzoli il said:

    Ciao, anche io ho assaggiato il salep a Istanbul, sono rimasta estasiata: un piacere per le papille gustative e l’olfatto.
    Peccato che non ho pensato di comprare la bustine per portarle in Italia.
    Come si fa a procurarsi le bustine della Cameo in Italia?

  5. Maria Rizzoli il said:

    Ho bevuto il salep a Istanbul a settembre, ne sono rimasta entusiasta: un piacere per il gusto e per l’olfatto. Mi piacerebbe riprovare questa sensazione. Qualcuno sa come procurarsi in Italia le bustine per preparare il salep?

  6. alberto braggiotti il said:

    Il salep (come pure l’Oralet) sono bevande diffuse in tutta la Turchia, non solo a İstanbul. Per non parlare della Mastiha che è un prodotto totalmente alloctono (proviene dalla penisola di Çeşme e dall’isola di Chios).
    Tanto per non indurre i visitatori di altre zone della Turchia a credere che non le potranno assaggiare. Ad esempio le migliaia di turisti che ogni giorno scendono a Smirne e Kuşadası.
    A titolo di curiosità aggiungo che a Smirne nel periodo degli anni ’70 sul lungomare (Kordon) era nato una sorta di drive-in del salep, che funzionava dalla tarda serata a notte inoltrata, e servivano il salep direttamente alle macchine senza necessità per i consumatori di scenderne 🙂

    • grazie per il suo commento, ma in effetti non ho mai avuto l’intenzione di indurre in errore chicchessia: molto semplicemente, il blog e’ dedicato a istanbul ed e’ quasi esclusivamente di Istanbul che parlo 🙂

      pero’ questa cosa del salep drive-in e’ fantastica: vedro’ di raccogliere qualche ulteriore testimonianza e magari acquisire delle foto!

  7. edoardo il said:

    ciao forse non sai quanto le orchidee siano evolute oltre che belle,con quanta fatica riescono a germogliare,quanti anni occorrono perchè possano fiorire, quanto siano protette,e quanto il salep……. non serva a niente,
    informati ed imparerai ad amarle.

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  9. marco Minardi il said:

    Viene prodotto con orchidee coltivate. Nella UE non si possono commerciàlizzare prodotti derivati da orchdee masi può comprare su amazon.com

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