Nuove scoperte archeologiche a Istanbul (2017)

Il bello è che lì – lì a Beşiktaş, nel punto esatto delle foto – chiunque vive a Istanbul c’è passato un’infinità di volte: a brevissima distanza c’è l’imbarcadero per i battelli verso l’Asia e lungo il Bosforo, c’è uno snodo affollatissimo per i trasporti su strada (verso il primo ponte), c’è l’omonimo mercato all’aria aperta, c’è il palazzo ottomano di Dolmabahçe.

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Ma la sorpresa lascia presto spazio alle recriminazioni: come mai nessuno c’aveva pensato prima? Dopotutto, la strada di oggi copre il letto del fiume Ihlamur: e con perfetta analogia con il porto bizantino a Yenikapı sul mare di Marmara – alla foce del Lykos – anche a Beşiktaş è stato infatti ritrovato un insediamento neolitico, in riva al Bosforo (con strati più tardi risalenti all’età del ferro).

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Come sempre accade in questi caso, il merito è dei lavori di un grande progetto infrastrutturale: nello specifico, della nuova linea della metropolitana Beşiktaş-Mecidiyeköy-Mahmutbey. Gli scavi per la metro si sono presto trasformati in scavi archeologici, sotto la direzione della professoressa Zeynep Kızıltan del museo archeologico di Istanbul (la responsabile anche del sito di Yenikapı, diventato famoso in tutto il mondo per i relitti di 47 imbarcazioni di età romana e bizantina). E’ ancora presto per fare un bilancio, le ricerche continuano: e io spero di aver presto l’occasione di dare uno sguardo in anteprima (piccola nota a margine: perché la grande stampa italiana dà pieno risalto solo all’islam e sistematicamente in chiave negativa, quasi mai a ciò che rende più simili e vicine Italia e Turchia?).



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