Grand tour enogastronomico a Istanbul!

AVVISO: questo post è ormai datato, è stato scritto da una persona che si occupava del blog in precedenza; chi lo gestisce oggi non ne condivide l’impostazione. Per contattarmi: giuse.mancini@gmail.com

La cultura del cibo qui a Istanbul ha subito una trasformazione enorme negli ultimi due decenni. Oggi questo processo di trasformazione è ancora in corso, a causa sia della dinamicità insita nella stessa città, sia grazie alle tendenze globali del food global market. Per esempio, 20 anni fa era quasi impossibile trovare un gelato in inverno a Istanbul! Oggi, quasi tutti i quartieri hanno i propri mercati di strada; una parte significativa della spesa alimentare si fa proprio qui, al mercato. E proprio in questi mercati si trovano i frutti e le verdure di stagione migliori, senza ombra di dubbio. Impazzano anche le “pizzicherie”, dove assaggiare sottaceti buonissimi, olive ghiotte, antipasti e bevande di tutti i tipi (e colori!). Per non parlare del “cibo da strada”, una delle caratteristiche più asiatiche di Istanbul: pesci fritti sul momento, le pannocchie di mais croccante, le caldarroste, i simit (anelli di pane al sesamo) e il pilav con i ceci…

Mangiare ha acquisito un nuovo significato a Istanbul: il cibo rappresenta ora l’essenza stessa della socializzazione, un po’ come da noi in Italia! Ma anche: divertirsi, scoprire culture del mondo, riscoprire gli antichi sapori ottomani, per riaffermare la propria cultura e non perdere le tracce di un passato prezioso e autorevole, composto da molte voci diverse. Sono così sorti moltissimi corsi di cucina regionale, nazionale e internazionale; degustazione di vini e decine di negozi di specialità gastronomiche e workshop dedicati alle spezie.

In questo contesto si inquadra il nuovissimo e dinamico istituto culinario di Hande Bozdogan. Il fondatore dell’Istanbul Culinary Institute si è dedicato anima e corpo alla promozione della cucina turca, dopo aver conseguito una laurea in Economia presso l’Università del Bosforo e un diploma di Gran dal francese Culinary Institute di New York. Eh già. Essere Chef è diventato un mestiere molto trendy anche qui! Non per niente Slow Food sta aprendo uno dei suoi presidi anche a queste latitudini.

Vediamo alcuni posti-chiave, destinati molto probabilmente a entrare nella rosa sei loca;i promossi da Carlin Petrini! Che non sarà infallibile, ma di cucina ne capisce eccome…

ÜÇ Yıldız Şekerlemecisi : Si trova nel mercato del pesce Beyoğlu, e con le sue delizie turche (caramelle, marmellate e lokum vari) è una delizia sia per gli occhi e le papille gustative. Dudu Odaları Sokak No.7 Beyoğlu, p: (0212) 293 81 70

Tusba in Kurtulus: Mezes, piatti a base di olio d’oliva, foglie di vite ripiene, sottaceti… qui tutto è delizioso. Ergenekon Caddesi n. 53 Pangaltı; P: (0212) 247 13 42

Kurukahveci Mehmet Efendi: Ecco i migliori, si tratta di caffè turco! Tahmis Sokak n. 66 Eminönü; P: (0212) 522 00 80

Per la frutta secca e noci, il miglior posto dove andare è sempre stato Malatya Pazari nel Bazar delle Spezie. Misir Carsisi No.40 Eminönü; P: (0212) 522 55 92. Ah! Sempre da quelle parti: Imren, il pescivendolo appena fuori il Bazar delle Spezie è uno dei posti migliori per il pesce (fresco e affidabile). Ayfer Kaur invece – sempre al Bazar di spezie – è il signore sahlep, bevanda speziata ben nota agli stambullers. Misir Carsisi No.7 ici Eminönü; P: (0212) 522 45 23

Il Ciğercisi Galatasaray è un negozio che sta nel cuore mercato del pesce a Beyoğlu, da tempo immemore si è specializzato nel fegato, come indicato dal nome turco! Ma non solo: qui vendono anche ottime quaglie, anatra, tacchino e oca in stagione.

Pronti per provare tutto? Partenza…via!!