Il tè (o çay) di Şerife

Un paio di settimane fa – ne parlo solo ora a causa di sovraffollamento di impegni – ho partecipato a un evento organizzato dalla chef Şerife e dall’università Özyeğin (hanno un rapporto di collaborazione col Cordon Bleu).

Siamo stati proprio a casa sua, una villa immersa nel bosco di Beykoz trasformata in centro di produzione di permacultura. Gran parte di quello che si mangia viene dal giardino e dal pollaio, coltivato e allevato con tecniche sostenibili.

Il clou, oltre alla visita del giardino/orto, è stato il tè delle 5: con una prima fase di “benvenuto” a base frutta (i fichi, straordinari), frutta secca, acqua aromatizzata con varie erbe e dei pestil straordinari, per poi passare alla tavola imbandita con biscotti e cioccolatini di ogni tipo (ovviamente preparati da loro).

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Sinceramente, non amo i biscotti turchi: un po’ troppo rozzi per i miei gusti; ma quelli di Şerife sono eccezionali: soprattutto quelli alla lavanda, leggeri e fragranti come piacciono a me (e con un gusto sorprendente).

In più, il tè: non un semplice çay turco che francamente trovo sempre più insulso, ma una miscela di 3 diverse varietà a cui sono stati aggiunti cannella e cardamomo. Tutt’altra cosa!

Prossima idea, appena possibile: partecipare alle cene – roba seria: fine dining in piena regola – organizzate periodicamente e privatamente, con un massimo di 12 partecipanti.

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