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Si chiude oggi la Pride Week 2011!

AVVISO: questo post è ormai datato, è stato scritto da una persona che si occupava del blog in precedenza; chi lo gestisce oggi non ne condivide l’impostazione. Per contattarmi: giuse.mancini@gmail.com

Si è chiusa oggi la festosa settimana all’insegna dell’orgoglio omosessuale a Istanbul. La Pride Week è stata voluta e promossa da Amnesty International, che spiega nel suo recente rapporto: “L’omosessualità non é una malattia, né un reato: le persone gay, lesbiche, bisessuali e transgender della Turchia chiedono uguaglianza”. Amnesty International ha chiesto alle autorità turche di introdurre leggi che proteggano le persone lesbiche, gay, bisessuali e transgender dall’ampia discriminazione che subiscono, dai servizi sanitari all’educazione, dall’alloggio all’impiego, in un paese privo di mezzi legali per contrastarla.

Un’importante battaglia di civiltà e libertà per l’ identità di genere, in una Istanbul sempre più desiderosa di entrare in Europa.

E così, per una settimana la città si è riempita di suoni, colori, musica e workshop ad hoc, lezioni di libero pensiero e “Queer Tango”, il tutto all’insegna del dialogo e della libertà.

La visibilità e il dialogo sono da considerarsi molto importanti, specie in un paese come la Turchia, dove l’omosessualità è ancora stigmatizzata, soprattutto nelle regioni più remote del paese: a Istanbul le persone omosessuali si trovano più a loro agio, anche grazie alla presenza di una grandissima comunità di gay e lesbiche, e in generale, grazie all’apertura mentale – e umana – degli abitanti della città.

Stasera, dunque, grande festa di piazza a Tunel Square: un sit-in colorato e multiforme, racconti di piazza e testimonianze, con tutti i colori dell’arcobaleno, e per l’occasione, non circoleranno nemmeno i tram.

Siamo capitati anche noi in mezzo al corteo, e ci siamo sentiti subito accolti da una ventata di umanità fresca, colorata, multiforme ancorché caotica: tra gli slogan e la musica, era bellissimo vedere i passanti incuriositi avvicinarsi, talvolta sorridendo e annuendo, con tanto di bambini al seguito, spiegando loro chi fossero quegli accorati personaggi con la “bandiera arcobaleno” sulle spalle.

Questo e altro ancora è quello che si può incontrare in una normale passeggiata domenicale e tardo-pomeridiana a Istanbul! Decisamente, questa è una città piena di vita.

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