Slow Food Planet Istanbul

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L’anno scorso, ho scritto un articolo sul movimento Slow Food a Istanbul, per Time Out: “The Slow Food Movement in Istanbul“. Tra le altre cose, ho parlato del progetto Slow Food Planet: una guida digitale con consigli su ristoranti di qualità, prodotti tipici, specialità locali. L’ho scaricata solo nei giorni scorsi – esistono guide per moltissime città, la prima è gratis – così da poterla esaminare: certo, le menzioni sono indubbiamente condivisibili, ma sulla sua effettiva utilità ho fortissime riserve.

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Innanzitutto, le indicazioni offerte sono molto stringate: come si fa a descrivere le caratteristiche di un ristorante – dal cibo alla posizione – in tre righe tre? Impossibile. E lo stesso discorso vale – riguardo Istanbul – per tutte quelle pietanze e bevande di cui chi viene per la prima volta in città non ha mai sentito parlare. Inoltre, non esiste una classifica, una graduatoria che permetta all’utente di orientarsi al meglio: le opzioni sono numerose, mancano del tutto criteri su come procedere alla scelta (solo chi a Istanbul ci vive o ci torna spesso, ha il lusso di provarle uno a uno). Infine, credo sia indispensabile raggrupparle – le opzioni – per aree geografiche e non solo tematiche: Istanbul è una città vastissima, è ragionevole decidere un programma anche in base alla convenienza geografica.

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Insomma, credo siano molto più utili i miei post sui ristoranti e sui sapori (cibi e bevande).

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