Gli Italiani di Istanbul, la Società operaia di mutuo soccorso

E’ stata fondata 150 anni fa ed esiste ancora. La Società operaia di mutuo soccorso di Istanbul ha come data di nascita il 17 maggio 1863: e per molti decenni ha svolto un importante ruolo di riferimento socio-culturale e d’influenza politica nella comunità italo-levantina. Il suo primo presidente effettivo – anche se a distanza – è stato Giuseppe Garibaldi (presidente onorario, Giuseppe Mazzini), che nell’allora Costantinopoli aveva soggiornato dal 1828 al 1831: un periodo decisivo – a contatto con esuli e rifugiati – nella sua formazione politica. Dopotutto, la presenza italiana in città è più che millenaria: delle colonie genovese e veneziana sono rimaste evidenti tracce negli edifici e nella toponomastica, basti pensare alla torre di Galata che segna il profilo di Istanbul.

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Io ho da poco scoperto che non solo la Società operaia è ancora attiva e prossima al 150° compleanno, ma che dispone anche di una splendida sede: una scoperta casuale, come sempre accade. Uno dei pannelli della mostra su Edoardo De Nari di cui vi ho parlato qui, è infatti dedicato a un intervento architettonico – il nuovo teatro – compiuto negli anni 1908-1910 nel palazzo costruito 30 anni prima per ospitare tutte le attività – ufficiali e mondane – della Società. Ho cercato delle informazioni su Internet, ho scovato un blog e una pagina Facebook: li ho contattati, ieri sono andato a fare un sopralluogo guidato da Sedat Bornovalı, lo storico dell’arte – ed ex studente del liceo italiano – che si sta occupando dei restauri. L’edificio è infatti piuttosto malandato. Si trova proprio nel cuore di Istanbul, in un vicoletto sull’Istiklal caddesi: a pochi passi dal museo di Pera e dall’Istituto italiano di cultura; sventola il tricolore, al piano terra fino all’anno scorso c’era il ristorante Garibaldi.

All’interno: busti risorgimentali e reali, lapidi che segnano le tappe decisive nella storia della Società, una piccola biblioteca con archivio (le minute delle assemblee, i registri dei soci), il magnifico teatro opera di De Nari una volta usato per i balli dell’alta società e fino all’anno scorso per la proiezione di documentari; grazie a uno sponsor, la Ulusoy, verranno compiuti – entro la fine del 2013 – degli indispensabili interventi di consolidamento statico e di recupero delle decorazioni. Ma i restauri sono solo la parte preliminare di un più vasto progetto: trasformare la sede della Società operaia di mutuo soccorso in un centro culturale italo-turco. Verrà creato un piccolo museo di documenti e cimeli, il teatro verrà attrezzato anche per ospitare conferenze, uno spazio espositivo verrà aperto ad artisti italiani e turchi. L’idea è anche di raccogliere la memoria documentale della comunità italo-levantina, oggi priva di punti di riferimento anche fisici: così da evitare che archivi preziosi – come quello di De Nari – finiscano dai rigattieri, così da evitare che il ricordo di una comunità fiorente e influente nella Costantinopoli cosmopolita vada irrimediabilmente perduto.

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11 commenti su “Gli Italiani di Istanbul, la Società operaia di mutuo soccorso

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  4. E’ importantissimo per noi Siciliani scoprire che anche ad Istanbul ci sia una Società Operaia di Mutuo Soccorso. Potremmo realizzare un gemellaggio con gli amici italiani ad istanbul, magari in occasione del 150°….. Potrei avere l’indirizzo di riferimento?
    Giuseppe Ciavirella
    Presidente del CO.RE.SI.SOMS.SMS.

    • Giuseppe Mancini il said:

      sì, grazie: poi l’amico Sedat mi ha dato il pieghevole della mostra, ma magari avete anche altro materiale (o avete comunque in programma altre attività interessanti)

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