Crea sito

Sotto il cielo di Istanbul

AVVISO: questo post è ormai datato, è stato scritto da una persona che si occupava del blog in precedenza; chi lo gestisce oggi non ne condivide l’impostazione. Per contattarmi: giuse.mancini@gmail.com

Oggi il cielo di Istanbul è di un azzurro tersissimo. Lo ammiro dalla mia scrivania, cui oggi ho cambiato posizione per stare più vicina alla finestra, da cui ora vedo una bella porzione di cielo, poi una casa rosso mattone con in cima un comignolo scintillante, e gabbiani grossi come albatros.

La brezza marina mi accarezza, proprio mentre scrivo, e il grido di altri numerosi gabbiani mi rimanda lontano, lungo le rotte del Mar Nero.

Il cielo di Istanbul è molto variabile. Non è sempre fedelmente blu, come oggi. Spesso si riempie di nuvole, si carica dei toni del grigio, e ospita nubi cariche di pioggia, una pioggia torrenziale e freddissima, che colora di grigio anche il Bosforo.

Ma non oggi. L’estate, qui, è assolata e tersa, a differenza delle altre stagioni, in cui una leggera nebbiolina permea l’orizzonte e talvolta regala atmosfere simili a quelle londinesi. Istanbul è anche questo: una città fredda e ventosa. Ma non oggi! Il week end si preannuncia stupendo, e in programma c’è un viaggio alle Isole del Principe. Variazioni improvvise a parte.

Il Bosforo è terribilmente umorale. Ma anche affascinante, profondo, mutevole.

Attraversato da navi grandi e piccole, lente o veloci, navi nere e invisibili come fantasmi la notte, riconoscibili solo dalla grande scia che lasciano dietro a sé. Bianche e imponenti durante il giorno, queste navi avvertono del loro passaggio con grosse sirene, che ascolto con piacere dalle stanze di casa; quando sento il loro boato mi diverto sempre a pensare che ci sia un gigantesco pulsante da schiacciare per produrre quel suono profondo, così tonante e marinaro: BOOOOT!

Il mio quartiere, che si chiama Gumussuyu, è vicnissimo al mare. Quattro strade sotto casa mia si trova l’attracco di Kabatas, da cui è possibile prendere i traghetti che portano alle isole vicine a Istanbul, la nostra prossima meta, e molte altre destinazioni importanti. In effetti, si potrebbe definirlo un punto strategico, anche per chi volesse recarsi nel bellissimo e brulicante quartiere di Besiktas – trafficato di turisti turchi, vacanziero quant’altri mai – e per il celeberrimo e affascinante lungomare di Ortakoy.

I traghetti partono ogni 20 minuti circa: è sufficiente recarsi sulla banchina, dare un’occhiata veloce agli orari e munirsi di un Jeton dalla Jetonmatik posta proprio davanti alle barriere. Le corse sono piuttosto economiche, anche per i turisti: intorno alle 2-4 TL, dato che si tratta di traghetti pubblici. A fianco, i traghetti privati, che sono più veloci dato che effettuano meno fermate (ma le tariffe, ovvio, sono molto più alte!) per le stesse destinazioni, più altre.

Sulla riva del Bosforo, proprio dalle parti di Kabatas, c’è un bellissimo parco: poco conosciuto e poco frequentato. Tranquillo e molto romantico, specie la sera, è amatissimo dalle famiglie turche per la vista che offre, molto ampia, dal ponte – sempre illuminato a festa – di Ortakoy, fino agli splendori di Sultanahmet. E’ una delle mie mete preferite per una bella passeggiata, un chay in compagnia (e a poco prezzo!) un momento di relax dal caos 24 ore su 24 di Istanbul! Perfetto anche per ammirare un magnifico cielo stellato, e fare una foto mozzafiato al maestoso ponte.

Uno dei panorami più romantici che potrete ammirare a Istanbul!

2 Risposte a “Sotto il cielo di Istanbul”

  1. Complimenti per il blog. Lo seguo sempre con molto piacere. Istanbul è una delle mete che mi sono prefisso e leggere i tuoi post mi fa venire ancora più volta di visitarla. Continua così!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.