Taksim. Il cuore di Istanbul

Sono stato solo qualche giorno fa a visitare la nuova mostra – come tutte le altre, d’impostazione storica – all’Istituto di ricerche di Istanbul, gestito dalla “fondazione Suna e İnan Kıraç” congiuntamente col museo di Pera poco distante: ma è in programma fino all’11 ottobre, quindi avete tutto il tempo per farci un salto. Il tema: piazza Taksim com’era, dalla fine del XIX secolo agli anni ’60; per fortuna, niente proteste dell’anno scorso: ormai mitizzate in modo esagerato, ben al di là della loro rilevanza storica.

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Si tratta di una mostra di foto d’epoca, con qualche incisione e mappe: tutti documenti originali, che fanno rivivere scene di un passato lontano e sorprendente. La mostra è un vero e proprio viaggio nel tempo, che segue passo passo le trasformazioni dell’area: gli usi più impensabili che venivano fatti dell’immenso cortile nella caserma ottomana di artiglieria poi distrutta, l’inaugurazione del “monumento alla Repubblica” – sculture di Pietro Canonica, piedistallo di Giulio Mongeri – luogo di cerimonie solenni, la nascita del parco (o giardino) Gezi. Era un’area grandissima e verde, all’inizio del XIX secolo meta di passeggiate e pic-nic.

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Tra le foto: la caserma e la sua facciata orientalista, un eclettico pastiche di architetture islamiche di varie parti del mondo (dall’Andalusia araba all’India); il viaggio in mongolfiera del francese Barbotte, nella piazza d’armi davanti alla caserma; uno squalo enorme pescato nel Bosforo; l’ispezione militare dell’imperatore austro-ungarico Carlo I, in visita a Istanbul nel 1918; la partita di calcio – nel cortile trasformato in stadio – tra il Fenerbahçe e una selezione di soldati appartenenti alle truppe di occupazione alleate (subito dopo la Prima guerra mondiale); giochi ginnici e parate, che ricordano molto da vicini quelli tipici degli stati totalitari degli anni ’30; una visita di Balilla italiani, scambiati nella didascalia per boy-scout. E infine, come detto, i progetti sulla sistemazione della piazza e la nascita di Gezi.

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İstanbul Araştırmaları Enstitüsü
Meşrutiyet caddesi no. 47, Tepebaşı – Istanbul
ingresso libero; tutti i giorni tranne la Domenica dalle 10 alle 19






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