Quel che resta del foro romano di Teodosio

Come vedete dalle foto, non è rimasto granché. Si trova quasi di fronte al Gran bazar, sulla strada monumentale della Costantinopoli romana: la via Mese, che la divideva praticamente in due fino alle mura.

Le strutture e gli elementi architettonici sopravvissuti, rinvenuti durante vari lavori stradali e urbanistici tra il 1948 e il 1961, sono soprattutto quelli dell’arco trionfale, a 3 fornici, dell’imperatore romano Teodosio che regnò nella seconda metà del IV secolo. L’arco era sormontato dalle statue dell’imperatore e dei suoi figli e successori Arcadio e Onorio.

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Purtroppo, a parte un pannello un po’ vecchiotto con mappa incorporata (della città romana), non si può dire che il monumento sia “valorizzato”: e anzi, c’è chi lo utilizza in modo poco rispettoso come appoggio per oggetti vari e persino attaccapanni.

Il mio discorso è in effetti sempre lo stesso: ai turisti si fanno vedere le solite 4 cose spacciate per “principali” a Sultanahmet e la natura romana della città – con tracce ben visibili, nella penisola stoica – viene quasi completamente ignorata.

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Sì, sono bene che queste e altre rovine non sono spettacolari e soprattutto sono in contrasto con l’immagine esotica e “orientale” che si vuol dare di Istanbul, ma così si finisce per darne un’idea fuorviante.

Tra l’altro, la zona è centralissima, con fermata del tram a pochi metri e come dicevo di fronte al Gran bazar dove di turisti ne transitano in abbondanza. Non avrebbe senso un progetto serio per spiegare in modo moderno e accattivante – anche con ricostruzioni digitali – di cosa si tratta? Per non parlare delle guide turistiche turche colpevolmente… pigre.

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Vi ricordo – di questo ne ho già parlato – che nel foro di Teodosio sorgeva anche una colonna sempre trionfale e sempre sormontata dalla statua dell’imperatore, poi fatta a pezzi dal sultano ottomano Beyazıt e utilizzata come spolia nella costruzione del suo hamam.

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