Il terzo ponte sul Bosforo

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Come ho già raccontato fotograficamente su Facebook, praticamente in diretta, ieri ho partecipato – unico giornalista straniero – alla cerimonia per il completamento dell’impalcato del nuovo ponte sul Bosforo. Il presidente Erdoğan, il premier Davutoğlu, il ministro dei trasportiYıldırım hanno saldato l’ultimo concio: e per l’appunto da ieri è possibile per le maestranze e gli ingegneri camminare sulla strattura dall’Europa all’Asia.

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Sono riuscito a partecipare perché l’opera fa parte di un grande progetto autostradale e ferroviario affidato alla Astaldi, in joint venture con un’azienda turca (a costruire materialmente il ponte sono stati però dei coreani). Qualche dato utile: il ponte – un ibrido strallato e sospeso – è lungo 2164 metri, con una campata centrale di 1408; è largo 59 metri – il ponte più largo al mondo! – per far posto a 8 corsie stradali e 2 linee ferroviarie centrali; le sue torri di sostegno sono alte 322 e 318 metri. Lo spettacolo da lassù è fantastico!

Qualche commento sulla cerimonia: bellissima la camminata dei politici insieme agli ingegneri, fino al centro del ponte per la cerimonia; grande emozione ed eccitazione per le maestranze: dei gruppetti hanno intonato cori da stadio per Erdoğan; le misure di sicurezza erano davvero estreme, mi hanno perquisito almeno 5 volte e ho dovuto mostrare la mia press card almeno 10; simpatico e rustico il siparietto del modello di ponte fatto col börek – specialità di quell’area, di fatto assaggiare prima al presidente e al premier e poi distribuito ai presenti: visto che nessuno aveva pensato di darci qualcosa per pranzo, noi giornalisti gl’abbiamo dato letteralmente l’assalto (ma eravamo pochi)… e visto che avevo le mani impegnate non sono riuscito a immortalarlo. Per l’inaugurazione vera e propria, quando cioè sarà possibile percorrere normalmente il ponte con le autovetture (per il collegamento ferroviario ci vorrà più tempo), è già stato dato appuntamento per il 30 agosto, in occasione di una delle tante feste nazionali (la vittoria nella guerra d’ndipendenza del 1919-1922 contro gli invasori greci).

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