Come andare a Troia

Troia

Troia, città del mito e dell’archeologia. Ve ne ho già parlato più volte sul blog, raccontandovi – forse unico, ma sicuramente primo in Italia – del suo nuovo ed eccezionale museo: e ho in programma a breve un altro articolo, insieme a un altro post con un bel po’ di foto scattate durante la mia visita ad aprile.

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In questo, voglio dare solo una comunicazione di servizio: e cioè, spiegare come arrivarci. In effetti, ci sono tour in giornata col bus in partenza da Istanbul: però sinceramente non so se poi lasciano tempo a sufficienza per vedere sia gli scavi archeologici (di dimensioni limitate, quindi in realtà non ne prendono troppo) sia il museo che invece invita a una visita approfondita.

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Secondo me, o si va col proprio mezzo oppure fare tutto in giornata coi bus a lunga percorrenza è piuttosto improbabile. In ogni caso, la meta da raggiungere è Çanakkale, sullo stretto dei Dardanelli: che è anche una cittadina carina, quindi secondo me vale la pena – viaggiando autonomamente, ma in bus – di fermarsi per la notte, così da avere il giorno successivo per Troia.

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E come ci si va, a Troia? Beh, una volta arrivati a Çanakkale è molto semplice: prendendo come riferimento il porto turistico dove arrivano i traghetti, in 15-20 minuti a piedi si raggiunge la stazione dei minibus, vicino al fiume che scorre in città e all’area del mercato settimanale.

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I minibus – si riconoscono dal logo del cavallo e dalla scritta “Troy” – partono sia da Çanakkale sia poi da Troia per il ritorno: ogni ora, in primavera/estate/autunno a partire dalle 7 da Troia e dalle 7.30 da Çanakkale (ultima corsa, rispettivamente alle 19.30 e alle 19). Il tragitto dura sui 45 minuti, con “fermate” sia al museo, sia nell’archeovillaggio (con ristorantini, caffè e una pensione), sia proprio davanti all’ingresso degli scavi. Il costo è come sempre irrisorio: e cioè 9 lire turche, l’equivalente di un euro e 50.

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