Il nuovo museo di Troia

In previsione di alcuni articoli che scriverò prossimamente, oggi sono andato a intervistare Selçuk Baz: il giovane architetto che ha progettato il museo di Troia, la cui apertura è ormai imminente (fine settembre a quanto pare).

Non posso rivelarvi i dettagli, ma il progetto nasce da un’idea affascinante e anche gli allestimenti – ho visto foto in corso d’opera – sono davvero favolosi. In ogni caso, sul sito della Yalın Mimarlık potete vedere i rendering, l’idea progettuale nella sua interezza e anche un video di presentazione.

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Le cose che mi piacciono di più: l’ingresso sotterraneo con tutti i servizi (caffè, libreria, uffici e depositi), la rampa elicoidale che conduce ai vari piani perché la verticalità riproduce anche la stratificazione archeologica, l’idea di farne un centro di visita non solo per Troia ma anche per tutti gli altri siti della Troade.

Dal museo alla collina di Hissarlik si andrà a piedi su di una nuova stradina che ricorda quelle delle città ellenistiche (pavimentata con blocchi di pietra), oppure con un servizio navetta: la distanza è di appena un chilometro, saranno vietati bus turistici e auto private. Tutto immerso in un grande giardino.

Io ho potuto fotografare il taccuino con la primissima idea, quella poi vincitrice del concorso di progettazione del 2011 (un cimelio!), e il modellino della struttura in acciaio (il color ruggine ricorda le terrecotte rinvenute nel sito archeologico).

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Mi chiedo: riusciranno le autorità turche a sfruttare l’apertura di questo museo di livello mondiale – degno contenitore della storia e della leggenda di Troia – per dare un’immagine della Turchia più moderna e maggiormente immersa nella cultura europea?

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