Tropicana, la frutta (turca) da bere

Si trovano dappertutto, a Istanbul: i carrettini che, carichi di arance e melagrane, ti preparano seduta stante spremute ricche di vitamine a prezzi molto invitanti (anche una o massimo due lire turche); anzi, qualcuno è andato oltre e si è inventato i “bar di vitamine”: organizzatissimi e coloratissimi, con vasta scelta di frutta tra cui scegliere, prezzi ovviamente più alti. Ma in genere è la frutta a essere molto buona: noi la compriamo preferibilmente al mercato settimanale sotto casa, fresca e di stagione; e soprattutto turca: la produzione va avanti a ciclo continuo nella zona sul mediterraneo, cominciano gli esprimenti con piante più o meno esotiche (tipo l’avocado).

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E da poche settimane ho perfino trovato l’accoppiata vincente: frutta turca doc, da bere tranquillamente a cosa sotto forma di succhi (si trovano al supermercato, ma non in tutti: da Carrefour e Migros sicuramente sì). L’idea è venuta a Tropicana, una multinazionale americana – fondata in California da un siciliano, dopo la Seconda guerra mondiale – che ho imparato ad apprezzare quando abitavo a Parigi: prodotti di gran qualità e abbinamenti seducenti, grande attenzione per il benessere… ma non per il portafogli!

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Ma se in Francia i mix erano la regola, la scelta per la Turchia è stata la purezza: non solo vengono commercializzati succhi e nettari di un solo frutto (con un’unica eccezione), ma anche la provenienza è certificata da regioni specifiche – quelle maggiormente conosciute come zone di produzione, con associazione immediata per i turchi. La gamma al momento a disposizione – ma potrebbero esserci delle integrazioni – è infatti composta da: visciole di Afyon (nettare), mele di Amasya (succo), melagrane di Antalya (nettare), pesche di Bursa (nettare), cotogne di Geyve (nettare), mele di Isparta (nettare), albicocche di Malatya (nettare). C’è poi il misto di frutta anatolica, o addirittura il succo di pomodoro di Çanakkale. Le mie scelte: la melagrana/nar, ovviamente; e la graditissima scoperta della cotogna/ayva: un frutto che in Italia ho trovato raramente e che qui è invece diffuso e apprezzato. Le versioni disponibili: brick da un litro e 200 millilitri, lattina da 330 millilitri.

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