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Torture in Turchia e propaganda dei golpisti

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Dopo il golpe fallito in Turchia, la campagna di demonizzazione del governo continua incessante. Invece di approfondire i temi più rilevanti – chi sono i golpisti, la resistenza popolare, le vittime civili – i media italiani hanno repentinamente spostato l’attenzione: soffermandosi su presunti linciaggi subiti dai golpisti (è possibile che ci sia stato qualche episodio isolato, dopo che i soldati a più riprese avevano sparato sulla folla uccidendo in totale 145 persone), sulle condizioni di detenzione immediatamente successive alla loro cattura, su presunte violazioni dei cosiddetti “diritti umani” in un contesto di straordinaria emergenza.

Si parla addirittura di TORTURE, senza che le relative foto mostrino il minimo graffio sui corpi o sui volti degli arrestati. Tutto ciò con ampio corredo di foto autentiche ma con didascalie fuorvianti, oppure di foto del tutto fasulle: magari poi faccio un post sull’attore teatrale che insieme ad altri carica un soldato ferito in macchina per portarlo in ospedale, presentato invece come fanatico islamista che si appresta a linciarlo! Regnano i pregiudizi (islamofobi), non i fatti.

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Ovviamente, se i mezzi di comunicazione tradizionali sono questi, nei social networks si dilaga. prendo un esempio a caso che mi è stato segnalato: un giovane avvocato di estrazione politica salviniana, tale Rosanna Ruscito, si è scatenata su Facebook pubblicando queste foto a testimonianza della brutalità e delle torture dell’esercito turco contro i golpisti, ma in realtà relative al conflitto con l’organizzazione terroristica Pkk.

Questa ad esempio è la notizia relativa alla prima foto:
Orrore in Turchia, cadavere di un militante curdo trascinato per le strade. I “fanatici islamisti” non c’entrano ovviamente nulla. Addirittura scrive: “gli islamici trascinano i cadaveri dei golpisti in giro per le strade affinché serva da monito a tutti gli altri“. Questo suo status ha avuto al momento 2146 condivisioni.

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10 Risposte a “Torture in Turchia e propaganda dei golpisti”

  1. Io non parlerei di episodi isolati quando si vedono persone seminude, sedute per terra con le mani bloccate dietro la schiena. Con questo non voglio dire che è in atto la tortura sistematica ma minimizzare, così come ingigantire i fatti non rende un buon servizio all’informazione.

    1. quindi? sono i SOLDATI golpisti appena arrestati, a centinaia: non è che li hanno bastonati o frustati, semplicemente privati delle divise, delle armi e messi in condizione di non nuocere. non c’è bisogno di minimizzare, è pratica standard

  2. quindi trattandosi di terroristi del PKK, i loro corpi (vivi o morti che siano) si possono trascinare a quel modo?

    1. uff, ma che c’entra? sono immagini usate per dimostrare violenza efferate contro i golpisti, ho dimostrato che riguardano episodi del passato. e non ho aggiunto altro (no, personalmente non condivido pratiche del genere, che il governo comunque combatte: i responsabili sono stati infatti puniti…)

      1. In realtà NON hai dimostrato ne’ che tutte le foto sono false,ne’ che i responsabili di queste
        atrocità siano stati puniti,nè che il governo turco combatta la totura invece di praticarla anche su
        minori curdi,violentati anche sessualmente.
        Hai solo tratato due foto.

  3. Qui non si tratta di essere bello o no, per me che ho notato troppe false informazioni piovute, contradizioni tra le reti italiani e le persone che erano sul posto in Turchia, la barzeletta del viaggio e richiesta di Erdogan e le pallesi voglie da anni di dippingerlo come oramai è ovvio, dimostra solo che i Social e Media per chi legge infretta e furia, mai ricerca, non viaggia e nemeno conosce i luoghi, sarebbe gradito il silenzio, invece oramai da anni tutti comentano, parlano e giudicano senza la minima conoscenza e cultura. Ringrazio te che scrivi e ci fai aprire i occhi, sapere con intelligenza e forse aprirai qualche menti sulla verità, su ciò che succede veramente e meno su ciò che ci vogliono far credere . Grazie .

  4. cercate di fare questa falsa controinformazione, quando AMNESTY ha denunciato gli orrori e le torture che sta perpetuando il REGIME turco, e quando un altro sito, che voleva dimostrare che le foto dei militari denudati fossero un falso, è stato totalmente smentito.
    sono andato in Turchia 4 volte nell’ultimo anno, ma non ci andrò più.
    Non vado infatti in paesi dove non c’è libertà di stampa, dove ci sono regimi dittatoriali mascherati da finte democrazie. E ciò già prima dell’epurazione di massa.
    Andate in Turchia anche voi, informatevi. Criticate il governo in pubblico e poi vedrete cosa vi succede. Ammesso che possiate tornare a raccontarlo.

    1. sì, vabbè: ma cosa ci venivi a fare in Turchia, se poi ci racconti quello che hai visto nell’ultimo thriller uscito al cinema? in Turchia ci sono partiti politici di OPPOSIZIONE che criticano il governo continuamente, decine di quotidiani che criticano il governo continuamente. ma è così difficile da capire che criticare e organizzare colpi di stato non sono la stessa cosa?

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