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Una mattina di sole a Istanbul

AVVISO: questo post è ormai datato, è stato scritto da una persona che si occupava del blog in precedenza; chi lo gestisce oggi non ne condivide l’impostazione. Per contattarmi: giuse.mancini@gmail.com

Buongiorno a tutti! Ecco il mio primo post in questo nuovissimo Blog su Zingarate! Lasciate che mi presenti: sono Elisa Chisana Hoshi, e il miglior modo per definirmi è…una viaggiatrice senza orari! Scrivo, vivo e lavoro alla ricerca di esperienza, natura e avventure immerse in culture diverse dalla mia. Insegno italiano e inglese. Ho vissuto, intensamente, in Australia, e poi Giappone, che ho lasciato da poco, per arrivare fino a qui. Se volete saperne di più sulle mie avventure passate e presenti, e sui miei scritti, potete dare un’occhiata al mio Blog di tesori, Treasures.

Oggi mi sveglio nella mia nuova casa! Apro le finestre su Istanbul, quartiere di Gumussuyu, ed è una mattina di sole tersissimo, di tiepido vento che soffia dal mare, che porta fino alle mie finestre il suono delle sirene delle enormi navi del Bosforo, il canto dei gabbiani e un leggero profumo di glicine. Adoro vivere in riva al mare, e cerco di non separarmi mai di troppi chilometri da un porto! Il viaggio è nel mio DNA.

Non più di un mese fa, al tempo del mio primo soggiorno in questa città, la primavera sembrava ancora molto lontana: c’erano otto, nove gradi, pioggia battente e vento sferzante. Lungo Istiklal Caddessi, la famosa e sempre affollatissima via turistica della città, c’erano venditori di ombrelli e castagne. I colori del Bosforo tendevano minacciosamente al grigio. Mi ero perfino un po’ preoccupata! Beh, insomma, mi aspettavo di trovare una bella primavera ad attendermi, e invece no! Faceva un freddo cane. Istanbul è così imprevedibile! Fa parte del suo fascino, del suo mistero. I miei amici, che abitano qui già da qualche anno, mi hanno detto che il 20 Dicembre scorso si poteva tranquillamente andare in giro in maglietta: il giorno dopo, voilà, era inverno pieno! Se avete intenzione di venire a Istanbul, tenetene conto! Il tempo cambia davvero velocemente, continuamente, e un ombrello vi servirà di sicuro, così come un paio di scarpe comode, come diciamo a Torino: questa è una città munta e cala, si sale e si scende!

Il sole di oggi inaugura ufficialmente la primavera, così come questo post inaugura il Blog. La stagione è cambiata! E io sono prontissima a vievere al meglio questa città! Proverò a trasmettervi la sua energia magnetica e contraddittoria. Vi porterò nei luoghi turistici, quelli che potreste trovare su qualsiasi guida della città, più o meno aggiornata, certo: ma soprattutto, vi porterò nei locali e piccoli caffè dove si fuma il narghilé e si beve il chay, nei quartieri meno battuti, alla scoperta di monumenti un po’ corrosi dal tempo, dietro a palazzi nascosti dalle fronde degli alberi, nelle lunghe notti insonni della capitale turca, e nelle quiete mattine di sole. Come questa.

Benvenuti a Istanbul!

6 Risposte a “Una mattina di sole a Istanbul”

  1. Ciao! sono molto contenta che tu scriva un blog su Istanbul. Io sono un’affezionata di Berlino, ma del resto il mio regista preferito è Fatih Akin, da qui il mio amore per la Turchia. Buon lavoro, Giovanna

  2. Grazie!! E’ un piacere per me essere qui 🙂 Mi darò da fare per trasmettervi un po’ della magia di Istanbul! xxx

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