Volare a istanbul con Turkish Airlines (e l’islamizzazione)

THYSG

Vivo sulla sponda asiatica di Istanbul: e per viaggiare dalla Turchia all’Italia (e viceversa) in passato ho sempre optato per la Pegasus, visto che era l’unica – una compagnia low cost, ma rispettabile – che volava da e per l’aeroporto Sabiha Gökçen, quello più vicino a casa mia.

Da aprile c’è però anche la Thy, la compagnia di bandiera nota come Turkish Airlines: l’avevo già occasionalmente sperimentata altre volte, un uso regolare mi ha dato la conferma del grande confort assicurato e dell’ottimo servizio offerto. Si spende magari qualche euro in più (non sempre, a dir la verità: esistono anche promozioni favorevolissime), ma sono soldi spesi bene: il pranzo è buono, il personale professionale e gentilissimo. Non per nulla è stata scelta come “migliore d’Europa” negli ultimi 5 anni!

Tra l’altro, ho la prova finalmente diretta che quanto raccontato da alcuni miei colleghi islamofobi un paio di anni fa è un cumulo di schiocchezze. Ve la ricordate la polemica sulla cosiddetta “islamizzazione”? Sul fatto che la gonna delle hostess sarebbe stata allungata fino alle caviglie e che non sarebbero più stati serviti alcolici? Niente di più falso, ovviamente! Non che prima avessi dei dubbi, certo: sto semplicemente aggiungendo una testimonianza diretta al buon senso (ma che poi: ai viaggiatori cosa cambia se la gonna delle hostess è più o meno lunga? ed è più lunga quella delle hostess Pegasus o quella delle hostess Thy? boh: a me personalmente la cosa non interessa…)

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