Yeni Camii, ovvero, la moschea nuova di Istanbul

AVVISO: questo post è ormai datato, è stato scritto da una persona che si occupava del blog in precedenza; chi lo gestisce oggi non ne condivide l’impostazione. Per contattarmi: giuse.mancini@gmail.com

Arrivando a piedi dal ponte di Galata si abbraccia con lo sguardo la città vecchia: a destra, il Corno d’Oro, e a sinistra il quartiere di Eminonu. Proprio qui, davanti ai vostri occhi c’è una delle moschee più belle di Istanbul! Grande, grigia e bellissima la Yeni Camii  è davvero una meraviglia. Dall’esterno non si direbbe così bella, ma basta entrare per rendersi conto che è un luogo davvero speciale, oltre che bellissimo.

Come altre moschee imperiali cittadine, questa fu creata come kulliye, ossia un complesso pensato per soddisfare bisogni religiosi e al tempo stesso più latamente culturali. Il complesso originario era composto dalla moschea, un ospedale, una scuola, bagni pubblici, un mausoleo, due fontane pubbliche e un mercato. Una biblioteca venne aggiunta sotto il regno del sultano Ahmet III.

Come altre moschee imperiali cittadine, questa fu creata come kulliye, ossia un complesso pensato per soddisfare bisogni religiosi e al tempo stesso più latamente culturali. Il complesso originario era composto dalla moschea, un ospedale, una scuola, bagni pubblici, un mausoleo, due fontane pubbliche e un mercato. Una biblioteca venne aggiunta sotto il regno del sultano Ahmet III.

Si chiama “Yeni” – cioè nuova, ma non lo è poi così tanto: la sua costruzione fu infatti ultimata intorno al 1600, con grandi maestranze coinvolte. I blocchi di pietra scura utilizzati per la sua costruzione furono importati dall’isola greca di Rodi; le piastrelle e gli azulejos del suo interno furono realizzati da maestri pittorici scelti dal Sultano in persona.

Gli interni sono infatti di stupefacente bellezza!

Le decorazioni ricche, i tappeti a dir poco straordinari. Lussureggiante. Fin dall’entrata lo si evince: il vestibolo è circondato da un portico a colonne sormontato da 24 cupole. Nell’interno il cupolone è altissimo, più di 30 metri. I muri e le parti inferiori dei pilastri sono decorati di maioliche blu. Bellissime le stalattiti dorate della nicchia e l’intaglio del pulpito.

Dalla loggia del Sultano, a sinistra, verso la nicchia, si giunge nella camera privata del padrone: qui il Sultano in persona poteva meditare e riposarsi, prima e dopo la preghiera.

Non perdetevela!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.