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Tōkyō in due giorni

Visitare una città così ricca di attrazioni avendo solo 48 ore a disposizione, non è proprio semplice: io aborro i viaggi dove per forza bisogna vedere tutto pur avendo poco tempo, in genere i giapponesi e gli statunitensi amano questo modo di esplorare un Paese: riescono a “visitare” Firenze e Pisa in una sola giornata, all’interno della Galleria degli Uffizi sembrano dei maratoneti professionisti e di sera ce la fanno pure a concedersi una mangiata all’agriturismo. Ritengo che una località vada scoperta, perlustrata attentamente, senza limitarsi ai soli luoghi consigliati dalle guide turistiche. Ad esempio, a Tōkyō io amo prendere la metro e fermarmi a caso in qualche quartiere sconosciuto di periferia: certo, molte volte mi è capitato di uscire dalla stazione e di vedere solo fabbriche o distese di campi, ma spesso ho avuto la fortuna di incappare in graziosi tempietti buddhisti e squisiti centri abitati brulicanti di casette dalle architetture tradizionali. Naturalmente, questo modo di “vivere” la città richiede parecchio tempo. In questo post vorrei suggerire a coloro i quali sono di passaggio a Tōkyō alcuni luoghi che, a mio parere, meritano di essere visti.

GIORNO 1:

SHIBUYA 渋谷, OMOTESANDŌ 表参道e HARAJYUKU 原宿: sono i tre quartieri di Tōkyō che preferisco: vivaci, colorati, musicali, festosi. Sono vicini tra loro, perciò è consigliabile visitarli a piedi partendo da Shibuya, uscita Hachikō Mae ハチ公前. Shibuya è il quartiere dei giovani, è il luogo d’incontro per eccellenza, pieno di negozi alla moda e locali di tendenza. Se viaggiate con i vostri bimbi e volete vincere il premio di “Genitori migliori dell’anno” arrivate a Omotesandō ed entrate al Kiddyland! Infine, Harajyuku e la sua super punk Takeshita Doori.

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Kiddy Land

SHINJUKU 新宿: è uno dei quartieri più grandi e frequentati di Tōkyō, vale la pena innanzitutto per la sua gigantesca stazione, dove passano tre linee della metropolitana, due linee urbane ferroviarie private e diverse linee della JR (Japan Railways): è un vero labirinto, vi transitano più di 3.5 milioni di persone in un giorno, sfido chiunque a non perdersi (io ci ho messo dei mesi per capire com’era strutturata). Celebri sono il Park Hyatt (Park Hyatt Tokyo 3-7-1-2 Nishi Shinjuku, Shinjuku-Ku) dov’è stato girato il film “Lost in Translation” di Sofia Coppola e il quartiere a luci rosse Kabukichō. Dopo cena non dimenticate di fare un salto a Golden Gai, una piccola zona caratterizzata da moltissimi bar vecchio stile che ospitano musicisti, attori, registi e artisti di ogni genere.

Golden Gai

GIORNO 2:

ASAKUSA 浅草, UENO 上野, AKIHABARA 秋葉原: iniziate con una passeggiata mattutina a Nakamise Doori ad Asakusa, dove è possibile acquistare un po’ di souvenirs e mangiare dell’ottimo street food. Alla fine del percorso troverete uno dei templi più famosi di Tōkyō, il Sensōji. Da qui prendete il treno per Ueno (JR line) dove, ad attendervi, ci saranno il bellissimo parco che prende il nome dal quartiere che lo ospita e il mercato di Ameyoko. Se avrete ancora del tempo prima di tornare in hotel a sistemarvi per la sera, concedetevi un’oretta nel quartiere di Akihabara, il paradiso dell’elettronica!

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ROPPONGI 六本木 e dintorni: prendendo la Hibiya Line e fermandovi a Kamiyachō, a due passi dalla stazione troverete la Tōkyō Tower, costruzione ispirata alla famosa torre parigina, non proprio bella da vedere ma dall’ultimo piano, di sera, la vista è strepitosa. Infine scendete in direzione Roppongi Hills dove potrete lanciarvi in danze scatenate: Roppongi è considerato uno dei quartieri più “selvaggi” della città.

Tokyo Tower

2 Risposte a “Tōkyō in due giorni”

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