
Tra i tanti content creator italiani che raccontano le Canarie, ce n’è uno che ha attirato particolarmente la mia attenzione. Si tratta di un connazionale di età adulta che, da qualche tempo, ha deciso di “liberarsi” dalla “schiavitù degli affitti”, sempre più onerosi e difficilmente sostenibili, soprattutto per chi vive da solo, scegliendo di andare a vivere in una grotta.
Si chiama Fabio, nome d’arte Rizingrotta, ed è attivo sui principali social e anche sul Tubo, dove pubblica contenuti con regolarità. La sua pagina Facebook, creata lo scorso marzo, ha già superato i 16mila follower.
Fabio possiede notevoli abilità manuali: ha infatti sistemato la grotta in autonomia, cercando di renderla il più confortevole possibile e documentando sui social tutti i suoi interventi. Si tratta di un percorso non semplice, caratterizzato da diverse difficoltà da affrontare con pazienza e costanza. A prima vista, osservando il luogo in cui vive, sembra essere riuscito a trasformarlo in uno spazio relativamente confortevole, pur con tutti i limiti evidenti della situazione. Le criticità però non mancano: nelle scorse settimane ha raccontato e mostrato, ad esempio, come abbia dovuto affrontare problemi di polvere e umidità.
Nei suoi video Rizingrotta mostra i lavori di ristrutturazione e miglioramento che porta avanti, racconta di come riesca a dormire più serenamente da quando non deve più sostenere un affitto da 800 euro, e condivide aneddoti della sua vita. Espone anche la sua visione e filosofia di vita, proponendo spesso riflessioni sulla società contemporanea e sul modo di vivere, dimostrando una certa cultura e profondità di pensiero. I suoi contenuti sono spontanei e sinceri, lontani da montaggi artefatti o costruiti.
A Tenerife ormai sono alcune migliaia le persone costrette a vivere in grotte, baracche e, in alcuni casi, rifugi di fortuna, a causa dell’emergenza abitativa e del caro affitti. La maggior parte di queste persone vive questa condizione come una vergogna e solo in pochi hanno il coraggio di esporsi pubblicamente. Rizingrotta, invece, ha scelto di rendere pubblico questo suo stile di vita, ricevendo dal suo pubblico suggerimenti, incoraggiamenti e attestazioni di stima.
I suoi video, a mio avviso, hanno anche una funzione sociologica: contribuiscono a rompere alcuni pregiudizi nei confronti di chi vive in alloggi alternativi. Spesso si tende a pensare che chi si trova in queste condizioni sia “strano” o problematico, mentre in realtà si tratta di persone normalissime, come Fabio, che ha compiuto questa scelta “estrema” di fronte a una società che mette sotto pressione individui e famiglie con affitti insostenibili rispetto al potere d’acquisto della maggioranza della popolazione.
Ormai una parte consistente della popolazione, di fatto, lavora quasi esclusivamente per pagare l’affitto, e Fabio evidentemente, non ci sta. Ha preferito scegliere una strada diversa piuttosto che adeguarsi a questo sistema ingiusto.
Diario Tenerife