Delusioni londinesi

Quando uno viene da un posto lontano e si deve adattare a certe cose, ad una certa cultura, ad un certo modo di fare, ad una certa vita, è normale che prima o poi cominci a paragonare quello che aveva con quello che ha, quello che c’era prima con quello che c’è adesso e soprattutto la gente con la quale viveva prima e quella con cui vive adesso. All’inizio il profumo della novità nasconde ciò che gli occhi non dovrebbero mai vedere e allora tutto sembra bello, anzi bellissimo. Non vedi il traffico, anche se c’è, non ti accorgi che la metro è in ritardo, anche se sono venti minuti che aspetti, non senti la puzza della spazzatura anche se ci sono zone di Londra in cui la differenziata si fa e i sacchi neri restano per strada anche 4 giorni, non vedi gli ubriachi per strada perchè ti sembrano solo ragazzini che si stanno divertendo, non vedi le prostitute in minigonna ai lati della strada perchè le scambi per ragazze che hanno solo caldo (a dicembre con il ghiaccio per strada), non ti accorgi di chi ti salta davanti mentre fai la fila al supermercato perchè quasi masochisticamente provi piacere nel fare qualcosa di buono nel paese dove tutti sono buoni e allora lo fai passare e non dici nulla perché forse va di fretta.

Sei cieco perché per anni hai guardato a quel paese come il posto dove andare per cambiare vita, hai ascoltato tutti gli amici che tornavano dalle vacanze (da qualsiasi posto del mondo) e ti dicevano che pure in fanculistan stanno meglio che in Italia e allora tu ci credevi davvero e quando i tuoi genitori felici e tristi per un figlio che parte ti salutavano guardandoti negli occhi e dicendoti “Prima o poi ritornerai” pensavi quasi con un’aria di sfida “Mai”.

Passano i primi mesi, i primi anni e quasi per magia quella patina sottilissima che abilmente nasconde il brutto comincia a svanire e allora ti rendi conto che anche nelle fiabe esistono gli orchi e che anche se ti hanno raccontato che il lupo cattivo non vince mai, si sono dimenticati di dirti che così va solo nelle favole, la realtà è tutta altra storia. E così, le gambe delle ragazzine sudamericane seminude che ti ronzano intorno di notte cominciano a darti fastidio, il vecchietto furbo che vuole pagare alla cassa prima di te anche se è arrivato dopo non va di fretta, anzi tu sei più in ritardo di lui, le ragazze che il sabato sera dopo essersi imbottite di alcol camminano a piedi nudi sull’asfalto di Oxford Street non si stanno solo divertendo ma stanno quasi in coma, i vari barabba che si svegliano la mattina per tirare fino a sera truffando la gente non sono solo attrazione turistica prettamente napoletana ma sono una brutta realtà dei quartieri i di Londra, compresi borseggiatori e simili.

E allora passa ancora un po’ di tempo e cominci a pensare e ancora a pensare e ancora a pensare. E io ho pensato e mi sono chiesto dove sia finito quel senso di civiltà che avevo adocchiato quando tutto contento ero arrivato la prima volta, dove sia finito il rispetto per le leggi che mi sembrava così imprescindibile per una società “funzionante”, una società dove non credevi esistessero le truffe alle assicurazioni e i furti negli appartamenti con omicidio compreso nel totale dei danni, una nazione dove non credevi potessi trovarti seduto al tuo fianco (a comandarti) l’ignorante figlio o nipote del Professore Pinco Pallino che non era stato nemmeno sottoposto a regolare colloquio.

E allora? Allora capisci che l’Italia è davvero il Bel Paese e che le tue origini sono nei Romani che mangiavano sdraiati l’uva accarezzando belle ragazze mantre loro discendono dai Barbari che strappavano la carne cruda dagli animali appena uccisi e che le ragazze le violentavano.

A, dimenticavo, mamma, papà, forse avevate ragione voi…

12 thoughts on “Delusioni londinesi

  1. angela il said:

    sante parole….l’italia sarà sempre il bel paese anche se alle volte non è il nostro tempo per viverlo
    Buona giornata!!!!

  2. Matteo il said:

    A me sembra “stupido”, scusami del termine, partire con la convinzione di trovare il paese perfetto…la cattiva gente c’è in ogni popolo…non esiste un popolo in cui non c’è un individuo marcio…a meno che non vai a vivere nella jungla con gli indigeni…li si che sono civili!Però nonostante questo io credo che l’inghilterra sia comunque meglio dell’italia perché almeno è governata da persone che non pensano alle proprie cose prima di quelle del popolo…magari ce ne sarà uno…ma viene fatto fuori…non rimane a governare ad oltranza mentre tutto il paese lo guarda rubare e fare i suoi porci comodi. E in ogni caso se come hai detto anche a londra ci sono le stesse cose che possiamo trovare in una qualsiasi città italiana perché mai qui in italia dovremmo accettarlo (perché tanto l’italia fa schifo) e invece se lo vediamo a londra ci scandalizziamo?!?Io tra le due scelte sceglierei sempre londra perché a parità di gente marcia ha mille cose che funzionano meglio delle corrispondenti in italia…

  3. Domenico il said:

    Vedi, anche tu, nonostante il tuo discorso, sei convinto che Londra è meglio dell’Italia…e io purtroppo ho scoperto che non è così…

  4. Matteo il said:

    Si si ma io sono convinto che Londrà è meglio di qualsiasi città italiana perché nonostante ci sia la stessa gente marcia che c’è qui in italia li ci sono mille altre cose che funzionano mille volte meglio che in italia e che rendono la vita almeno un po migliore…

  5. francesco il said:

    Caro Domenico, io sto dall’altra parte, per intenderci quella dei genitori.
    Valentina, mia figlia è a Londra da circa un mese, oggi ci ha telefonato che forse incomincia a lavorare lunedi con una ditta di software e sono contento.
    Per noi è una magra consolazione aver ragione……dopo, la cosa più importante è la vostra realizzazione, dopo questo arcaico pensiero, bilancio con: siamo nell’era della globalizzazione totale, i problemi sono di carattere internazionale e addirittura mondiale, quelli italiani sono simili a quelli inglesi, francesi e così via.
    Credere che l’erba del vicino sia più verde è, permettimi, infantile, e dopo la maturazione quella patina con l’esperienza quotidiana, si dirada e tutto diventa chiaro.
    Comunque concordo pienamente con te, l’Italia è veramente un bel paese, ma aveste dato ragione PRIMA ai genitori!
    salutoni, Francesco.

  6. Gioias il said:

    Ciao grazie dell’articolo! io vivo a Londra da 4 anni e nelle tue parole ho riletto i miei pensieri..e ormai ci penso da mesi…
    Rifarei tutto perche’ Londra mi ha dato tanto, sto facendo carriera, mi sono confrontata con persone di ogni parte del mondo, ho migliorato la lingua e pensavo che l’Italia non mi sarebbe mai mancata e in ogni caso in Italia si puo’ sempre tornare. Ora che Londra inizia a stancarmi, perche’ le giornate sono troppo corte, fa troppo freddo, la spesa al supermercato fa schifo… guardo all’Italia, casa mia come paese dei sogni per cibo, clima e paesaggi e a volte mollerei il mio ufficio per tornare a passar piu’ tempo all’aria aperta, al mare, a tavola con la famiglia mangiando sano…Arricchita mi guardo intorno e con l’esperienza all’estero son sicura che nonostante tutti i compromessi in Italia non rimarro’ con le mani in mano.
    Vivere a Londra per tanti anni ti fa apprezzare le cose semplici e la qualita’ della vita con cui siamo cresciuti.
    Saro’ pazza ma spero di poterci tornare asap…in Italia

  7. Ho vissuto Londra a sprazzi, qualche mese e poi tornavo sempre a casa (Messina), ho fatto la spola per diversi anni poi alla fine son rimasto in Sicilia ma con la speranza sempre viva di tornarci e magari con un volo di sola andata questa volta… concordo con te… tutte le belle sensazioni dei primi tempi, dei primi periodi trascorsi son svanite piano piano. Io amo Londra, nessun posto mai mi ha regato certe sensazioni ma è pur vero che dopo qualche mese ho visto che non è il paradiso che mi descrivevano, non è quell’oasi di pace e buona educazione che raccontano sulle guide, per non parlare del costo della vita ecc. ecc.
    Purtroppo ho perso il lavoro, questa crisi ci sta massacrando… ma magari è la volta vuona del “volo solo andata” anche se so che anche a Londra la situazione non è delle migliori… chissà :)

    PS.
    Ho letto con piacere i tuoi post… continuerò a seguirti!!!
    Ciao

  8. Perché non te ne torni in Italia per vedere se un lavoro come ingegnere chimico lo trovi?Dovresti solo ringraziare il Paese che ti ospita e ti da un’
    opportunità irrinuniciabile altro che Italia..L’Italia delle opportunità ormai esiste solo nelle barzellette

  9. L’Italia delle opportunita’ puo’ esistere, dove c’è un volere c’è sempre un modo. Ho vissuto per un anno tra Napoli e Londra e posso confermare che l’Italia è un paese bellissimo e che quel sogno londinese non era che un ” quadro di lontananza”….col tempo ho scoperto che vivere in una brodaglia di culture diverse è stancante, che svegliarsi la mattina e affrontare la giornata con un cielo grigio topo è soffocante, che avere a che fare con medici superficiali che prima di chiederti il problema si assicurano che tu abbia un documento altrimenti puoi anche morire…ho scoperto che tutto questo e tante altre cose è davvero pesante. Il paese dei balocchi non esiste….non è Londra. Rivaluto oggi la mia Italia, la sua cultura, la sua tradizione, il suo cibo, il suo clima i suoi paesaggi e la sua gente, rivaluto le mie radici e cerco di farne un punto di forza.

  10. willimone il said:

    Sono un romano di Roma ormai da due anni vivo in Inghilterra, sei mesi a Londra e il resto a Southampton. Siamo malati di esterofilia e chi dice che a Londra si sta meglio non vuole guardare veramente..ci sono gli stessi difetti se non peggiori della nostra capitale e del nostro paese. E poi Londra NON è l’inghilterra ti sposti di due ore e tutto cambia…e ti accorgi davvero che non c è nulla da invidiare in questa nazione…xche sembra che tutto funzioni? xche gli inglesi non hanno nel loro DNA il lamentarsi se le cose vanno male o ci sono ingiustizie e stanno zitti…quello che li ha stupiti è proprio vedere persone che gli fanno notare quando le cose non vanno, che criticano il loro sistema. il livello di disorganizzazione è imbarazzante per un popolo che addirittura se ne vanta…e vi assicuro che rimango a bocca aperta quando gli fai notare queste cose, perche non se lo aspettano, xche gli inglesi non lo fanno. ragazzi non è il viaggetto a Londra che fa capire che la City è il paese dei balocchi…viverci ti fa capire che da noi le cose non funzionano poi cosi male. vivere in Inghilterra sta diventando frustrante.. è come confrontare una persona di cultura con una che ha i soldi e basta…qui ne girano molti ma i contenuti sono davvero poveri e banali.
    siamo un bel popolo e noi siamo i primi a sminuire il nostro paese cosa che loro non fanno…ecco perche di questa immagine incantata. nel nostro piccolo, da emigranti cerchiamo di far capire chi siamo e quanto vale la nostra terra perche nel bene e nel male siamo noi che contribuiamo a fare l’immagine dell’Italia

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