Messico: riviera Maya

A inizio Febbraio siamo stati una settimana in Messico, sulla Riviera Maya, per la precisione a Playa del Carmen (primo viaggio in 4!). Viaggiare con due bambini, uno di 3 anni e uno di 6 mesi, non è semplicissimo ma con la giusta organizzazione tutto è fattibile!

Playa del Carmen, Cancun e tutta la riviera Maya sono zone molto turistiche di recente costruzione, ma appena ci si addentra un po’ all’interno, si scopre una parte suggestiva e antica del Messico. Questa è la zona delle grandi città Maya, dei siti archeologici e delle meraviglie della natura. Tra i siti più suggestivi che abbiamo visitato sicuramente spicca Chichén Itzá, il sito più visitato di tutto il Messico e una delle sette meraviglie del mondo moderno, e Tulum (altro bellissimo sito archeologico Maya). Da non perdere però anche i Cenote, i laghi sotterranei di acqua piovana in cui ci si può immergere circondati da suggestiva vegetazione!

 

Noi abbiamo soggiornato in un resort di Playa del Carmen, una meta molto turistica in cui potete trovare centinaia di resort, villaggi turistici e hotel. Playa del Carmen, come anche Cancun, hanno visto il loro sviluppo solo a partire dagli anni ’90, quando è iniziato ad arrivare il turismo straniero. Quindi non pensate di trovarci il “vero Messico” perchè ci sono più turisti che messicani doc. Qui la maggior parte degli hotel e dei resort si trova all’interno di enormi complessi residenziali chiusi e controllati, in modo da garantirne la sicurezza.

Chichén Itzá

Da Playa del Carmen, dove abbiamo trovato un mare fantastico e lunghe spiagge bianche e pulite (a inizio Febbraio), ci siamo spostati verso l’interno per visitare il sito archeologico più famoso e visitato di tutto il Messico: Chichén Itzá. Dalla costa la strada è pressochè deserta e senza grandi deviazioni, ci vogliono tra le 2 e le 3 ore. Il parco di Chichén Itzá è cambiato molto nel corso degli anni, e sicuramente subirà ancora molte variazioni. A inizio 2024 si presenta come un’immensa macchina/attrazione per turisti. L’ingresso è ovviamente a pagamento e si passa attraverso attenti controlli: non è infatti consentito fumare, introdurre alcol o droghe, bottigliette d’acqua di plastica e macchine fotografiche professionali e go-pro.

 

Nota: in Messico (a Febbraio 2024, ma le cose possono cambiare rapidamente), abbiamo trovato un fortissimo clima Smoking-Free. Abbiamo riscontrato che è vietato fumare praticamente ovunque, comprese i resort e i villaggi turistici, oltre che ai siti archeologici (comprese le aree esterne come i parcheggi). Inoltre sono estremamente severi con l’uso di sigarette elettroniche e droga leggera. A Chichén Itzá è inoltre stato introdotto recentemente il divieto di utilizzare macchine fotografiche professionali e go-pro. 

 

Una volta entrati nel vasto parco archeologico, abbiamo trovato una marea di bancarelle di gente locale che però vendevano tutti oggetti di “artigianato” identici tra loro e sicuramente non autentici. Ogni angolo e ogni sentiero era costellato da queste bancarelle, che purtroppo adombrano un po’ la bellezza delle rovine dell’antica città Maya.

Qui vale sicuramente la pena farsi accompagnare da una guida per comprendere a pieno la geometria e l’ingegneria dei vari edifici, tra cui noi ricordiamo soprattutto l’Osservatorio Astronomico, l’Ossario, i numerosi templi, il campo del gioco della palla e ovviamente El Castillo.

Al centro del parco spicca la grande piramide simbolo di Chichén Itzá, su cui però è attualmente vietato salire.

Chichén Itzá Chichén Itzá Chichén Itzá Chichén Itzá

Ma cos’è, o cosa era, Chichén Itzá? Chichén Itzá è una città Maya che si sviluppò tra il 600 e il 1200 d.C., abbandonata prima che arrivassero i conquistadores spagnoli probabilmente a causa della siccità. Mantiene però il suo fascino antico e potente, fatto di edifici maestosi e immensi, porticati con decine di colonne, numerosi campi per il gioco della palla e ovviamente la piramide centrale.

Chichén Itzá si può visitare tutto l’anno, ma se potete farlo, andateci durante gli equinozi, momenti magici in cui l’allineamento del sole crea favolosi giochi di luce.

NOTA: visitare Chichén Itzá con bambini e/o passeggini è assolutamente fattibile, considerate però che dentro al parco archeologico quasi tutti i sentieri sono erbosi. Attrezzatevi con cappellini, creme solari e occhiali da sole, perchè il caldo è assicurato!

 

Cenote Il Kil

Dopo aver visitato Chichén Itzá ci siamo diretti al Cenote Il Kil, uno dei Cenote più belli e suggestivi. Il soffitto della grotta è crollato, rendendo quindi la piscina sotterranea a cielo aperto. L’ingresso è ovviamente a pagamento, ma viene offerto un ottimo servizio: bagni, spogliatoi, doccia e giubbino di salvataggio (obbligatorio per adulti e bambini). Dopo aver percorso una scala di pietra che scende a ben 18 metri di profondità, è possibile tuffarsi nell’acqua del Cenote (non temete, non è troppo fredda). Questa è davvero un’esperienza da non perdere!

Cenote Cenote Cenote

Sulla strada del ritorno ci siamo poi fermati a Valladolid, un “villaggio” tipicamente in stile coloniale messicano. Non è propriamente un villaggio ma una città vera e propria, tuttavia la parte turistica è solamente quella centrale. Attenzione: a inizio 2024, causa ordinanza cittadina, è possibile soffermarsi nel centro di Valladolid solamente per mezz’ora (se si arriva con autubus o gruppi). Questa sarebbe ancora una misura di protezione per il Covid-19. Da non perdere la piazza centrale, con le sue tipiche panchine bianche “di coppia”, la Chiesa Francescana e assaggiare i tipici dolci locali con banana e nutella. Attorno alla piazza ci sono numerose bancarelle e negozi visitati prevalentemente dai locali.

 

Tulum

Molto vicino a Playa del Carmen, circa mezz’ora di auto, si trova un altro importantissimo sito archeologico Maya: Tulum. Anche Tulum è un sito turistico molto frequentato e ben organizzato, con un centro commerciale ad accogliere i turisti appena arrivati, servizi di ogni tipo, controlli ferrei e un nuovo ingresso in costruzione. Presto poi dovrebbe arrivare anche la nuova ferrovia che dovrebbe collegare tutta la penisola dello Yucatan.

L’antica città Maya prende il nome dal fatto che sembrerebbe essere stata una città fortificata, circondata da mura. L’edificio principale è una struttura in pietra chiamata Castillo. Arroccata su una scogliera, domina sopra la spiaggia di sabbia bianca e il mare di un azzurro sorprendente. Oltre al sito di Tulum, da visitare anche il sito di Cobà.

Nota: Tulum è un bel sito semplice da visitare a piedi, anche se è molto sotto il sole. Considerate però che ci sono moltissime scale e sentieri con gradini, quindi non è l’ideale per passeggini o per chi ha difficoltà a camminare.

Tulum Tulum Tulum

Nei pressi di Tulum ci sono numerosissimi Cenotes spettacolari, alcuni aperti e alcuni chiusi. Noi personalmente siamo stati presso Dos Palmas, che è all’interno di una molto caratteristica comunità Maya, dove potete anche conoscere gli usi locali e provare a cucinare qualche piatto tipico. Questo è un posto molto spartano, ma è comunque dotato di spogliatoi e di servizi. Il Cenote è molto piccolo, ma è suggestivo perchè è costellato da stalattiti e stalagmiti, oltre ad avere anche le tartarughe come compagne di nuotata!