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Dove batte il cuore popolano.

Lisbona è una città fatta di scorci e di panorami. Parliamo dei primi: angoletti caratteristici che raccontano la vita di quartiere, piccole architetture con una storia e uno stile, piccoli spazi di tranquillità decorati da un albero di fico o da una pianta di gelsomino sotto il sole.

Dove trovare queste graziose cartoline in città? Nei quartieri più popolari, quelli delle signore sedute davanti alla porta di casa, dei bambini che corrono rumorosamente e dei vecchietti che giocano a carte. I quartieri in cui ti sorprende l’odore di sardina arrosto o quello del bucato fresco steso ad asciugare. Partiamo subito per il nostro breve tour.

Il primo e più famoso è il quartiere dell’Alfama, che si stende sotto la collina del Castello fino alle rive del Tago. È un labirinto di stradine silenziose in cui perdersi, e che dietro a ogni angolo ti sorprende per una prospettiva, un gioco di luce, un panorama improvviso. Tante piccole case addossate disordinatamente le une sulle altre e dominate dai campanili delle chiese di Santo Estévão e di São Miguel scivolano sotto la luce dell’Atlantico amplificata dai riflessi sul Tago.

Sul versante occidentale della stessa collina su cui sorge il Castello si stende un altro quartiere popolare: la Mouraria. In realtà, benché molto caratteristico e molto bello, ha un’aria un po’ più cupa. Le case sono più malandate e spesso s’incontrano anche brutti ceffi che, per la verità, sono abbastanza innocui, ma la prudenza non è mai troppa. Negli ultimi anni si sta vivacizzando grazie ai nuovi arrivati, gli immigrati dall’Asia che si insediano nelle case fatiscenti. È bello perdersi in questi vicoletti sotto il sole del pomeriggio e all’improvviso sbucare in minuscoli cortili abbelliti da piante e fiori di qualche premuroso abitante.

Cambiamo quadrante, saltiamo dall’altra parte del centro, andiamo verso sud-ovest, verso l’oceano, e ci troviamo nel bel quartiere di Madragoa. Incastonato fra il modaiolo Santos-o-Velho e l’aristocratica Lapa, è un’isola felice di negozietti di vicinato, trattorie ghiotte e alla buona, signore che chiacchierano ad alta voce per strada e studenti in affitto. Si tratta di poche strade che si intersecano trasversalmente sul crinale della collina che dà sul Tago, nelle quali c’è sempre una rilassata aria di festa, un’atmosfera animata ma rassicurante. Un po’ come tutta Lisbona, mi verrebbe da dire!

4 Risposte a “Dove batte il cuore popolano.”

  1. Ciao, ascolta dovrei mandare mio padre per un dieci giorni a Lisbona, hai qualche dritta sull’alloggio? MI piacerebbe mandarlo prima di tutto in un quartiere sicuro, non molto lontano dal centro, ben collegato coi mezzi e che sia un posto caratteristico, non uno di quegli hotel delle mega catene che sono tutti uguali, qualcosa tipico di Lisbona.
    Ti viene in mente niente? 😀
    grazie!

    1. Ciao
      se va per un viaggio di piacere mi sentirei di consigliare il quartiere di Alfama, che però richiede buone gambe, quello di Lapa, che è elegante, tipico e semicentrale, o quello di Chiado, che però richiede un budget un po’ più sostanzioso. Se il viaggio è di lavoro vanno benissimo le zone di Marques de Pombal o di Saldanha, i quartieri degli uffici, molto vicini anche al centro storico.
      Oltre agli alberghi, prendi in considerazione le case in affitto per brevi periodi (anche pochi giorni). Per esempio guarda qua.

  2. Ciao partirò presto X Lisbona e dopo aver letto e riletto, mi sono avventurato prenotando in zone Intendente. ho scoperto solo ora il vs sito ed altri siti dove ho spaziato ma mi sono un po’ preoccupata X’ se ne parla come zona out. Che fare a questo punto?
    Grazie X le informazioni
    Gio

    1. Ciao Gio
      ma non preoccuparti, Lisbona è una città sicura, Intendente ha una cattiva fama che arriva da anni fa, adesso è una zona totalmente nuova e molto bella.

      Hai scelto bene.

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