Volo Pisa-Tenerife, passeggero fuma in aereo, all’atterraggio trova la polizia

Domenica 28 Aprile ero a bordo del volo Pisa – Tenerife sud. A un certo punto una hostess ha preso il microfono e ha detto che si erano accorti che qualcuno aveva fumato nel bagno dell’aeromobile. Ha sottolineato la pericolosità della pratica e ha invitato i passeggeri a non farlo, ammonendo che se ne accorgono. La questione sembrava finita li. Ma quando siamo arrivati a Tenerife, ad attendere il passeggero che era stato sorpreso a fumare c’erano alcuni agenti della Guardia Civil, che lo hanno accompagnata all’interno dell’aeroporto e probabilmente lo hanno denunciato.

Fumare in volo non è una semplice infrazione del divieto di fumo: è considerato molto più grave.

Fumando una sigaretta su un volo aereo non viene contestato solamente l’infrazione al divieto di fumo. Tale gesto viene considerato come “mettere a rischio la sicurezza del volo” in quanto se dalla sigaretta dovesse nascere un incendio, trovandosi l’aereo ad alta quota, sarebbe estremamente pericoloso. E pertanto chi viene sorpreso non se la cava con qualche decina di euro di multa, bensì quasi sempre viene denunciato.

Se pensiamo che fino a qualche lustro fa era persino consentito fumare negli aerei, sostenere che sistematicamente fumare esponga al rischio di incendio appare esagerato. Tuttavia un conto era fumare seduto nel seggiolino con a disposizione un posacenere, ben altro conto fumare in un bagno, dove c’è anche materiale infiammabile come la carta, e una sigaretta spenta male può provocare un incendio. In ogni caso le leggi sono queste, e accendere una sigaretta in aereo può dunque costare molto caro.

Diario di Tenerife

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