7 aspetti negativi di vivere a Budapest

Budapest è una città bellissima votata nel 2019 come migliore destinazione europea. Vivo a Budapest da oltre 10 anni e sono contentissima. Tuttavia, anche qui, accanto agli aspetti positivi, ci sono alcuni lati negativi.

Ecco i 7 aspetti negativi di vivere a Budapest.

1 Lingua

Il vero problema di vivere in Ungheria è senza dubbio per tutti gli stranieri la lingua ungherese. Conosco molti italiani che vivono qui da anni e ancora non la parlano, neanche a livello base. Anche io devo confessare ho ancora delle difficoltà. L’alfabeto ha 44 lettere e quindi 44 suoni diversi, la grammatica è molto complessa e gli ungheresi parlano molto velocemente. Per comunicare con gli uffici pubblici o con le autorità fiscali, è sicuramente importante parlare l’ungherese o avere un interprete. Per tutto il resto, però, l’ungherese non è fondamentale: molti italiani lavorano e vivono qui da anni semplicemente conoscendo un po’ d’inglese.

2 Ungheresi un po’ scontrosi

Lackfi János nel suo libro <> scrive: “ L’ungherese si sveglia, pessimo umore…. Seduto nel letto accende la radio. Il costo della benzina è aumentato… le proteste dell’opposizione contro il governo continuano, insieme alle proteste degli estremisti contro l’opposizione. L’amaro in bocca si accumula, però non è opportuno sputare sul pavimento, quindi l’ungherese inghiottisce e, scontroso com’è, si mette a riflettere.” Diciamo che in linea generale il mood degli ungheresi di una certà età è questo (e lo si nota in certe cassiere anziane dei supermercati), ma poi ci sono i giovani che vogliono rinnovarsi, cambiare e hanno sempre più un approccio positivo e curioso verso le novità. Gli ungheresi amano l’Italia, trascorrere le proprie vacanze in Italia, a Rimini, sul lago di Como, Venezia, e in generale amano gli italiani e la cultura italiana.

3 Clima

Gli inverni, pur non essendo da anni così rigidi come in passato, sono più lunghi che in Italia, più freddi (raggiungendo spesso lo zero nel mese di dicembre e in gennaio) e con poca luce (il fuso orario è lo stesso che in Italia, pertanto a Budapest il buio arriva prima). Tuttavia, diversamente da Roma o Milano, qui si notano chiaramente le 4 classiche stagioni, senza tuttavia registrare in agosto le temperature torride che troviamo nelle nostre capitali. Il clima in generale è secco e non umido e spesso ventilato.

4 Fiorino ungherese

Il fiorino è una moneta debole che tende nel tempo a svalutare, più che a rivalutarsi. Questo è decisamente un aspetto negativo per chi ha lo stipendio in fiorini. Lo svantaggio è principalmente solo per chi ha spesso necessità di cambiare fiorini in Euro e non Euro in fiorini.

5 Cibo

Qui tocchiamo una nota dolente per molti italiani che si trasferiscono nalla capitale magiara. Il cibo italiano è difficile da reperire, e soprattutto manca la varietà e la ricchezza dei prodotti che solo in Italia abbiamo. Tuttavia, negli ultimi anni è aumentato il numero di prodotti italiani che troviamo al supermercato e ci sono anche privati che hanno aperto delle rivendite in città. Il cibo ungherese è meno vario, ma certo non di bassa qualità. La carne è buona, ma non viene lavorata e tagliata come in Italia e quindi dobbiamo armarci di pazienza e imparare ad affettare e tagliare la carne da soli! Il pesce è difficile da reperire, ma anche in questo settore alcuni italiani si sono industriati e offrono buoni prodotti a prezzi ragionevoli. La frutta e la verdura sono di qualità e prevalentemente di stagione.

6 Bassi stipendi

L’Ungheria è il paese con il costo del lavoro più basso d’Europa. Tuttavia la disoccupazione è ai minimi storici da alcuni anni e così ora molte aziende si litigano i dipendenti offrendo aumenti di stipendio e benefit, con la conseguenza che anche gli stipendi stanno aumentando velocemente.

7 Troppi turisti

Budapest è diventata ormai una meta gettonatissima per molti stranieri. Il costo mediamente basso della città, le numerose attività culturali e artistiche offerte, i bagni termali di alta qualità e le università di fama internazionale, attirano ogni anno milioni di visitatori. Nella bella stagione, può quindi capitare di fare la fila per andare ai bagni Szechenyi o per mangiare il Kremes da Ruszwurm o per bere una palinka sulla bella terrazza di Andrássy út 39. Se avete domande, scrivetemi: sarò contenta di rispondervi.

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