Autobus: le differenze con il trasporto pubblico in Italia

Apprendo da un articolo del periodico Vivi Tenerife che 104 nuovi autobus pronti ad entrare in servizio entro la fine dell’anno per le strade di Tenerife saranno dotati di linea Wi-Fi gratuita e di prese usb per ricaricare il telefono. Servizi già disponibili da tempo su alcune linee a lunga percorrenza, presto lo saranno anche negli autobus che gestiscono tratte più brevi. Un’ottima notizia per studenti e pendolari, e per chiunque utilizza il trasporto pubblico, che a Tenerife è gestito davvero bene.

Un ottimo servizio pubblico

Il trasporto pubblico dell’isola è gestito da Titsa, una società controllata dal Cabildo insulare, ovvero la massima istituzione amministrativa dell’isola. Non è pertanto gestito da privati, elemento che va ben evidenziato, visto che in Italia con la scusa che la gestione pubblica fa acqua da tutte le parti, c’è chi vorrebbe privatizzare il trasporto pubblico locale. I privati certo ottimizzano la gestione, ma lo fanno nella logica di guadagnare il più possibile, non certo per offrire un servizio migliore all’utenza. Nelle realtà dove il tpl è stato privatizzato sono aumentate enormemente le tariffe e sono state tagliate le linee meno frequentate, quelle dove il guadagno era minore. Il vero problema è che in Italia tutto ciò che è “pubblico” non funziona, da Alitalia al tpl. Mentre all’estero i servizi sono ben gestiti e producono ricchezza, in Italia spesso sono mal gestiti e producono debiti, e nessuno paga per questo. La responsabilità sembra non essere di nessuno, e manager che hanno prodotto danni anziché essere cacciati fanno carriera.

Autobus a Tenerife: puliti e puntuali

A parte il Wi-Fi, che è un qualcosa in più, salvo casi rari gli autobus a Tenerife passano puntuali all’ora prestabilita. Un elemento che appare scontato, ma che in Italia non lo è affatto. Sono tutti dotati di aria condizionata (funzionante), sono tenuti puliti e non esistono “furbetti” che viaggiano gratis. Tutti i passeggeri pagano quanto dovuto, in quanto il biglietto viene controllato dall’autista nel momento in cui si sale a bordo. E’ anche possibile fare il biglietto nel momento in cui si monta, pagando direttamente all’autista senza oneri aggiuntivi.

L’Italia è indietro anni luce

Mentre praticamente ovunque in Europa per quanto concerne i biglietti funziona come descritto sopra, in Italia ci si affida ancora al sistema dei controllori, che sono un costo aggiuntivo e sono poco presenti. In città come Roma, come hanno dimostrato anche servizi di alcune trasmissioni televisive, l’evasione del titolo di viaggio è altissima. Ed i controlli sono insufficienti. La possibilità di poter comprare il biglietto quando si sale a bordo evita anche la perdita di tempo di doverselo procurare in bar o tabaccherie, e senza intermediari l’intero importo del biglietto entra nelle casse dell’azienda che gestisce il trasporto pubblico. Anche per questo motivo il trasporto pubblico in molte realtà italiane non funziona, e le aziende che lo gestiscono accumulano forti debiti.

Quando il trasporto pubblico funziona, è puntuale e offre un viaggio confortevole, la gente è incentivata ad usarlo. Un servizio che funziona è comodo, ti lascia vicino al luogo del lavoro e ti riporta a casa con una spesa modica ed evitando di perdere tempo a parcheggiare. Rappresenta una risorsa importante, anche nell’ottica di ridurre il traffico. Quando non funziona invece lo usano solo coloro che non hanno scelta. Chi non ha la patente o la macchina, coloro a cui sospendono la patente, gli anziani ed i minorenni. E spostarsi diventa una fonte di stress. 

 

Diario di Tenerife

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