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La storia di un connazionale 28enne, auto-esiliato alle Canarie perché consumatore di Cannabis

Racconto la mia storia ma non mettere nome cognome città ne nulla. Alcuni anni fa sono stato scoperto con un amico che avevamo dell’hashish in tasca. Ci andarono nelle case per vedere se avevamo altro fumo e le nostre iniziali finirono su un giornale, e da quel momento come vengo fermato per normali controlli in Italia mi tocca svuotare le tasche e sentirmi ripetere lo stesso ritornello che se c’ho qualcosa e lo tiro fuori è meglio e che se lo trovano loro è peggio etc. In Italia fumano milioni di persone ma per chi fuma a casa sua e non frequenta luoghi di spaccio o di consumo controllati come certe piazze essere presi si può dire che è questione di sfortuna, ma i fumatori sono molti e via via qualcuno viene preso. Chi viene beccato si ritrova a risultare sgamato quando le forze dell’ordine comunicano i nomi dei fermati alla centrale, e quando esce che hai questo precedente spesso vengono a farti scendere dall’auto e perquisiscono. Un trattamento come un delinquente anche se sei in compagnia di persone tranquille o della ragazza. Essere perquisiti è una umiliazione per chi non è un bandito e non ha mai fatto nulla di illegale a parte la colpa di avere fumato un po’ di fumo o erba. Da quando ho 20 anni che lavoro anche se tra un lavoro e un altro ho avuto vari buchi di mesi a casa, sono un ragazzo tranquillo e chi mi conosce lo sa. In Italia chi viene preso con da fumare anche se per uso personale viene schedato e da li ti ritrovi a essere trattato come un tossico o come un criminale. Hai visto il caso di quel ragazzino di 16 anni che si è ammazzato buttandosi dal balcone? E da quando c’è il proibizionismo quanti ragazzi sono stati rovinati o marchiati solo per gli spinelli e oggi meno che in passato. La cosa assurda è che il mondo si sta aprendo, in diversi posti è diventata legale o c’è tolleranza mentre in Italia siamo all’età della pietra ed è solo grazie ai giudici la legge di Giovanardi è stata considerata incostituzionale perché altrimenti nel 2017 in Italia l’eroina era considerata come l’erba ma ti rendi conto?

Espatriato per vivere tranquillo

Guarda non dico che sono espatriato solo per questo ma sicuramente credimi ha influito molto quello che mi è accaduto. Mi sono ritrovato nelle condizioni che andavo in giro con la preoccupazione che se mi fermano in auto mi perquisiscono, cosa spiacevole anche se sei pulito, specie se sei con gente o con una ragazza. Vivevo con l’ansia come un ricercato, non ne faccio una colpa alle forze di polizia ma a chi ancora oggi mantiene queste leggi si. Mi hanno detto che dopo 5 anni si può chiedere di cancellare queste cose dal cervellone delle forze dell’ordine in modo che non risulta più l’essere stato fermato, poi mi informerò e lo farò ma è assurdo che una persona nel 2017 si ritrovi a dovere vivere come un farabutto perchè trovato con l’erba. Questo clima fa anche più danni dell’erba stessa specie per chi viene da un piccolo paese del sud Italia. Il danno del proibizionismo è molto più grosso di quello che fanno le canne.

Come funziona in Spagna e Tenerife

Da quando sto qua mi sono iscritto ad alcuni CSC (cannabis social club) e anche se non sono un fumatore accanito come da ragazzino ma fumo solo ogni tanto quando voglio vado nei club e fumo tranquillamente, e quando sono in giro se vedo le forze dell’ordine non provo preoccupazioni perché non faccio nulla di male, lavoro e non sono marchiato a fuoco come consumatore come in Italia. Qua anche tra la gente il consumo di canne non causa pregiudizi generalmente, non c’è la stigmatizzazione tutta italiana. Anche qua è proibito andare in giro con l’erba ma ho saputo di persone che sono state fermate e trovate con cannabis e gli hanno preso i dati per fargli una multa di 300 euro, non sono stati nemmeno portati alla caserma però! In Italia se ti trovano invece ti entrano anche a casa per vedere se c’è altro, se vivi con i genitori si vedono arrivare a casa 5 o 6 poliziotti e due o tre auto sotto casa, anche davanti al vicinato sembra che sei il boss del quartiere per un po’ di erba! Un trattamento degno dei peggiori delinquenti fatto a persone per bene che dopo una giornata in fabbrica o al pubblico in un negozio si rilassano fumandosi uno spinello anziché bere super alcolici che fanno anche più male ma sono accettati.

La nostra risposta

Ciao xxxxx

Grazie per la tua testimonianza, che pubblicherò volentieri sul blog. Concordo pienamente con le tue considerazioni sul proibizionismo, inutile – perché tanto le sostanze si trovano ovunque h24 – e dannoso, oltre che molto costoso. Lo stato italiano prosegue a criminalizzare milioni di persone, giovani e meno giovani, che si ritrovano nell’illegalità. Il proibizionismo distoglie le forze dell’ordine da servizi più importanti, e rappresenta un costo elevato anche per i tribunali e per il carcere dove finiscono gli spacciatori che se fosse legale dovrebbero trovarsi un lavoro. 3 persone su 10 in Italia sono in carcere per reati sulla droga e oltretutto ci finiscono anche consumatori trovati in possesso di una quantità più alta di quella ritenuta ‘uso personale’.  La legalizzazione porterebbe denaro e lavoro allo stato, per un giro da alcuni miliardi di euro all’anno. Purtroppo molte persone intendono la legalizzazione come se fosse un incentivo al consumo quando non è così. Regolamentare inoltre significherebbe anche tutelare la salute visto che talvolta le sostanze sono alterate. In Italia un anno fa è partita la discussione per la legalizzazione, ma ben presto si è arenata. Chissà quanto ancora ci sarà da aspettare affinché in parlamento cessi questo assurdo proibizionismo.

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