Pesca a Tenerife: pesci grossi anche pescando con la canna dalla spiaggia

Per gli appassionati della pesca Tenerife è senza dubbio una meta eccellente. Trattandosi di isole ubicate nel mezzo all’Oceano Atlantico, sia uscendo in barca che pescando dalla costa è possibile catturare pesci di dimensioni molto maggiori di quelle a cui sono abituati i pescatori italiani. Su Youtube è presente un video dove alcuni ragazzi riescono a catturare una ricciola di 56,5 chili pescando da uno scoglio. Ovviamente si tratta di una eccezione da record, in ogni caso prendere pesci di buona pezzatura – dal mezzo kg in su, fino a qualche kg – è piuttosto frequente.

I tipi di pesca più diffusi

Oltre alla normale pesca con la canna e l’esca dalla costa, a Tenerife è molto diffusa anche la “traina”, che da ottimi risultati. Ovviamente per praticare questo tipo di pesca è necessaria una barca a motore. Sono molto diffuse anche le piccole barche, in quanto per pescare pesci di grossa taglia è sufficiente allontanarsi davvero poco dalla costa.

E’ necessaria la licenza di pesca

Innanzitutto va sottolineato che per pescare è necessario munirsi di apposita licenza, sia che si voglia pescare dalla costa che dalla barca. Per ottenerla è necessario fare la richiesta presso le autorità marittime preposte, ma è possibile conseguirla anche tramite alcuni negozi di pesca (per esempio quello vicino al porto de Las Galletas). Il costo è di circa 20 euro per una licenza di durata triennale. Per conseguirla non è necessario dare esami, bensì riempire un formulario. I turisti che vogliono pescare possono affidarsi ad escursioni organizzate, dove i titolari possiedono tutti i permessi per farlo legalmente. Ovviamente pescare senza licenza comporta il rischio di essere multati.

Ci sono dei limiti

Per evitare di saccheggiare eccessivamente l’oceano, le autorità hanno fissato dei limiti di pesca. Nelle acque interne si può pescare massimo 5 kg di pesce a persona, limite che si può raggiungere pescando più pesci oppure pescandone uno di dimensioni superiori. In caso di controlli comunque, un pesce non sarà conteggiato per il raggiungimento del peso massimo: questo per evitare di multare qualcuno che ha pescato, ad esempio, un pesce da 2 kg quando in precedenza aveva pescato 4 kg di pesce, e continuava a pescare perché non aveva raggiunto il limite dei cinque chili. Dopotutto non è possibile prevedere il peso del pesce che abboccherà all’amo.

Ci sono anche dei limiti sulla taglia minima del pesce, quelli troppo piccoli devono essere immediatamente liberati e rigettati in mare. Stesso discorso per le specie protette, la cui pesca è proibita. Tra regole locali canarie, le regole nazionali del governo di Madrid e quelle imposte dall’UE, le norme sono davvero tante, e per evitare di avere problemi è necessario conoscerle. Chi fosse interessato le trova tutte qui, ovviamente in spagnolo, sul sito del Gobierno de Canarias.

Diario di Tenerife

Precedente I guachinche: cucina tipica e tradizione canaria Successivo Parapendio, uno sport bellissimo quanto pericoloso