Truffe expat: vuoi espatriare? Ecco la guida per non farti fregare!

I numerosi casi di truffa  a danno di connazionali che decidono di espatriare, perpetrati quasi sempre da connazionali, ci spingono a tornare sulla questione con consigli pratici e un richiamo alla prudenza.

Il fenomeno delle truffe perpetrate da expat italiani a danno di altri expat italiani è presente in tutte le realtà dove l’immigrazione italiana è massiccia, dove ci sono molti nuovi arrivi, terreno fertile per chi vive truffando il prossimo. Casi di truffe tra connazionali sono stati segnalati alle Canarie, in Germania, a Londra ed in altre realtà britanniche, in Australia e altrove. Ed in molti si fanno truffare senza muoversi da casa, inviando soldi per irreali posti di lavoro, per riservare una stanza o una casa, o con altri escamotage.

Vediamo come si muovono i parassiti per cercare di prevenire:

Parassita: “si dice di organismo animale o vegetale che vive a spese di un altro” – definizione di Google.

Richieste di denaro attraverso internet

Richieste di denaro per improbabili assunzioni, per fare i documenti (per conseguire il NIE dovete presentarvi personalmente, non potete delegare) si tratta nel 99% dei casi di truffe. Nessuno (o quasi) vi assume senza guardarvi in faccia, e anche in quel caso perché dovrebbe chiedervi del denaro? Quando mai chi viene assunto deve pagare?

Case in affitto

Prendere casa in affitto dall’Italia tramite il web è pericoloso. Gli annunci vanno benissimo per trovare contatti e poi incontrarli personalmente, visitare la casa etc. ma inviare soldi a sconosciuti per bloccare una casa espone fortemente al rischio che si tratti di una truffa. Se dovete farlo, affidatevi solo ad agenzie che hanno una sede e che godono di buona reputazione, farlo con chi propone soluzioni “a nero” è assai rischioso. Gli annunci truffa di affitti nel mercato immobiliare sono presenti in tutto il mondo. Anche sui siti che offrono case in affitto in Italia è presente questo fenomeno. Spesso si tratta di ottime proposte, per attirare più vittime possibile. Se devi cercare casa a Tenerife, leggi questo articolo.

Falsi amici

Alla questione abbiamo dedicato un lungo articolo (Vedi questo e questo). Frequentando i gruppi potreste finire nel mirino dei parassiti che non essendo buoni a fare nessun lavoro, vivono truffando il prossimo. Spesso sono persone di così infimo livello che si accontentano di spillarvi qualche decina di euro, ma molti se possono sono lieti di rifilarvi un bel pacco. Se uno sconosciuto dopo due ore che vi conosce si comporta come se fosse il vecchio amico di una vita, vi consiglio di drizzare le orecchie.

Alcuni “furbastri” in cerca di polli sono soliti aggirarsi nei luoghi più frequentati dai nuovi arrivati, pronti ad attaccare bottone. Conversando fanno domande per capire quale è la vostra situazione, per cercare di rifilarvi qualche pacco o di indirizzarvi da chi gli garantisce una provvigione.

Case e stanze in affitto

Più volte persone che avevano affittato un appartamento, giunti all’ultimo mese prima di lasciarlo mettono annunci per affittarlo. Vi fanno vedere l’appartamento, firmate un contratto per bloccare la casa pagando la caparra e/o il mese di affitto entrante e poi giunti a fine mese spariscono. Non essendo i proprietari, ma inquilini uscenti, il contratto con loro firmato non ha nessuna valenza, e spesso la stessa truffa viene fatta a più persone. Lo stesso appartamento può essere infatti dato ad un numero elevato di persone alle quali estorcere fianza e affitto.

Prestate dunque attenzione se affittate da privati, anche leggendo annunci sui siti di annunci, che permettono a chiunque di inserirne, e ovviamente la veridicità degli stessi non è verificata. Sembra un’ovvietà, ma evidentemente per qualcuno non lo è.

Prezzi gonfiati per servizi

Vivendo sull’isola e gestendo un blog sul quale ricevo segnalazioni, in due anni ne ho viste di tutti i colori. Persone che hanno pagato 300, 500 e persino 1.000€ per fare il NIE (che si può fare in una mattinata recandosi alla Policia Nacional di Las Americas di buon’ora e con una spesa inferiore ai 10 euro di bollettino da pagare).

Persone che hanno affittato per 6 mesi a 700€ una casa che ne valeva 400, una casa che a 450€ di affitto al mese sarebbe stata cara. C’è chi ha pagato 2 o 3 ma anche 4 volte più del normale per cambiare le targhe alla propria automobile, ed un numero considerevole di altri servizi.

In questo caso il consiglio è quello di CHIEDERE PIU’ PREVENTIVI e poi decidere a chi affidarsi, in ragione del prezzo ma anche della affidabilità. Un’azienda che esiste da diverso tempo probabilmente garantisce maggiore esperienza e sicurezza di una aperta il mese scorso. Talvolta da persone improvvisate.

Anche se avete conosciuto una persona che appare molto gentile e disponibile, non rinunciate a chiedere preventivi anche ad altri, anche per capire come vi sta trattando. In questo modo verificate se “il prezzo amico” è davvero amico, se è negli standard di mercato oppure, ahimè, se paghereste il doppio o comunque molto di più. Ci sono anche persone che sostengono di offrire un determinato servizio, ma poi si limitano a fare da intermediari con altri professionisti – ai quali vi potevate rivolgere direttamente voi – applicandovi un sovrapprezzo, che può essere anche sostanzioso.

La maggior parte delle truffe, almeno un buon 90%, possono essere scongiurate agendo con prudenza, evitando di dare una delega in bianco a qualcuno. Prima di dare fiducia ad una persona, sinceratevi che ne sia meritevole.

La “sindrome da expat”

Mentre in patria l’italiano medio tende a diffidare anche del vicino di casa, quando espatria invece troppo spesso tende a concedere estrema fiducia al prossimo, una fiducia eccessiva che spesso viene mal ripagata. Molti hanno la tendenza a vedere i connazionali come se fossero amici, dando per scontato che siano pronti ad aiutare e dispensare buoni consigli. In realtà spesso purtroppo non è così. La maggioranza delle persone non “perdono tempo” per aiutare sconosciuti. Vi possono dare qualche consiglio e qualche informazione, ma certo non vi prendono sottobraccio e vi accompagnano a fare i documenti necessari per fare NIE, empadronamiento, etc. Chi lo fa invece spesso ha un tornaconto. Va benissimo quando le cose sono trasparenti, ma è in questo ramo che si annidano truffatori e “sgaboloni” vari, che cercano di spillarvi o guadagnare su di voi qualche decino, meglio se qualche centone.

Qualche mese fa sul gruppo “Italiani a Tenerife” un connazionale ha domandato quanta valuta in contanti poteva trasportare in aereo, in quanto veniva sull’isola per un periodo di sei mesi e non utilizza carte di credito. Affermò senza tanti fronzoli che avrebbe trasportato una ingente somma di denaro in un gruppo frequentato da migliaia di persone. Fare così ovviamente espone al rischio che eventuali malintenzionati possano interessarsi a dove alloggi per fare “visita”. E al giorno d’oggi, dalle foto pubblicate sul social, dai tag con geolocalizzazione, o semplicemente fingendosi amici non è difficile scoprire dove una persona abita.

Tra i connazionali che vivono a Tenerife, piuttosto che in Germania o a Londra, troverete sicuramente persone con la quale stabilire legami di amicizia, per uscire insieme a cena, a divertirsi etc. ma è sempre bene essere non dico diffidenti ma quantomeno prudenti, quando nel mezzo ci sono soldi. La fiducia è qualcosa che si conquista e si concede con il tempo, la frequentazione, la condivisione di esperienze. Non è qualcosa da offrire incondizionatamente a chi conosci da pochi giorni e ci hai bevuto un caffè, solo perché gentile e affabile.

Essere prudenti, rivolgersi ad aziende e professionisti seri e di comprovata affidabilità, evitando situazioni ambigue, “a nero” e simili riduce notevolmente il rischio di essere truffati.

E quando dovete rivolgervi a dei professionisti… non vi fermate al primo! Chiedete almeno 3 preventivi, o comunque interloquite con almeno 3 aziende e poi decidete a quale affidarvi. 

 

Diario di Tenerife 

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Alle “truffe ed ai falsi amici” su questo blog abbiamo dedicato diversi articoli: se sei un aspirante expat leggi anche questo e questo.

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